Semmelweis: le difficoltà nel procedere della scienza

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La storia di Ignaz Semmelweis è emblematica delle difficoltà metodologiche che caratterizzano il procedere della scienza e in particolare della medicina. Ignaz Semmelweis prestò servizio come medico all’Ospedale generale di Vienna: Allgemeines Krankenhaus der Stadt Wien. A quel tempo in tale ospedale la mortalità per la febbre puerperale era molto elevata. Semmelweis osservò come le morti fra le puerpere erano molto più elevate nel reparto dove esercitavano quei medici e studienti, che avevano anche dissezionato cadaveri in sala anatomica. Al contario nella divisione gestita primariamente da ostetriche e levatrici, le morti erano inferiori di tre volte. A dispetto di una evidenza incontestabile seppur all’epoca ancora da comprendere, la scienza di quel periodo aveva formulato solo alcune teorie bizzarre, che tutelavano la bontà dei comporamenti praticati dai medici.

Semmelweis a dispetto decise di sfidare l’intero mondo “scientifico”. Fece praticare a medici e studenti il lavaggio delle mani con cloruro di calce prima di andare a toccare una partoriente. La mortalità delle partorienti diminui del 90 %, un dato evidente che non avrebbe dovuto suscitare altro che ammirazione. Al contrario i suoi colleghi reagirono piuttosto male al lavaggio delle mani proposto. Semmelweis subì una intensa attività di deleggitimazione e debunking. La classe medica non poteva certo accettare una evidenza che dimostrava come fosse responsabile per la morte di centinaia di migliaia di donne. Quando la scienza cessa di essere tale quando non è disponibile a discutere le proprie affermazioni. Non potendo fermare Semmelweis con la sola violenza verbale, egli fù licenziato per aver dato disposizione di cambiare i protocolli scientifici vigenti senza averne alcuna autorità. Costretto a lasciare Vienna tornò nel suo paese natale Pest, dove fù assunto nel locale ospedale.

Anche in questa sede ottenne l’abbattimento del numero di decessi grazie al lavaggio delle mani. Le violente reazioni dell’intera comunità scientifica non cessarano ne con l’emarginazione di Semmelweis, ne a fronte dei risultati ottenuti nella prevenzione della febbre puerperale. Alla fine venne rinchiuso in manicomio, prassi che evoca qualche analogia con il destino di altri “dissidenti”. Semmelweis morì in manicomio per opera degli addetti alle sue cure nel 1865. Dopo la sua morte Pasteur pubblicò le sue scoperte riguardanti il coinvolgimento dei batteri nella induzione delle infezioni. La storia di Semmelweis, evidenzia drammaticamente come sotto l’autorità della scienza possa celarsi violenza e ignoranza. La scienza, quella vera, non è la opinione del più forte, ne politica, ne interessi. La scienza, quella vera, non persegue altro scopo che la conoscenza.