Agopuntura per la cervicalgia

Agopuntura per la cervicalgia

Agopuntura per la cervicalgia

Agopuntura per la cervicalgia

L’ agopuntura per la cervicalgia  è una esigenza comune da parte dei pazienti per fronteggiare un problema frequente quanto fastidioso. La metodica agopuntura è utile per molte malattie della colonna. Infatti essa consente una azione antinfiammatoria, antidolorifica e decontratturante. Il trattamento consiste nell’infissione di aghi bimetallici, in particolari zonidi cutanei. Questi zonidi sono indicati dalla MTC o Medicina Tradizionale Cinese.

Essi sono denominati agopunti e sono ricchi di terminazioni nervose libere. Questo consente stimolando il punto, di indurre una reazione benefica. Il paziente allenta la tensione muscolare sul collo, prova meno dolore e riduce l’infiammazione all’origine della problematica.  Il trattamento con agopuntura è certamente da considerare nelle malattie della cervicale.

In quali casi è indicata l’ agopuntura per la cervicalgia?

Il principale sintomo, per il quale si ricorre al metodo è il dolore, Questo certamente parte dalla nuca, ma può estendersi anche verso le braccia. In tal caso dolore  decorre sul lato interno e\o esterno delle braccia provenendo dal collo. Tipicamente, questi sintomi appaiono solo su un lato . In alcune circostanze maggiormente impegnative, il dolore si può però verificare dolore su entrambi i lati. Al dolore si associano anche ben altri sintomo di seguito poi elencati.

L’agopuntura per la cervicalgia è indicata per tutti i pazienti al fine di un recupero funzionale e per la riduzione del dolore. Tuttavia per alcune categoria di pazienti si tratta di una indicazione assoluta. Infatti per la concomitanza di altre malattie per questi pazienti può essere interdetta terapia farmacologica di tipo analgesico o antiflogistico. Questi pazienti possono trovare nel metodo un sollievo senza gravare con la terapia sulle altre malattie concomitanti. Per tutti gli altri pazienti invece si tratta di una scelta  oltre ad un buon effetto consente di ridurre la necessità di farmaci significatamene.

Come agisce l’agopuntura per la cervicalgia?

L’ agopuntura è parte della MTC Medicina Tradizionale Cinese. Si tratta di una stimolazione di zonidi cutanei tramite aghi, utilizzata per prevenire o curare svariate patologie. Nel dettaglio questo trattamento abbina gli effetti  analgesici , antinfiammatori  decontratturanti e ansiolitici. Si tratta di uno strumento agile e efficiente che ha superato la prova del tempo. Il metodo viene infatti praticato da migliaia di anni. Difficile che una altra qualsiasi forma di terapia possa offrire una simile garanzia e affidabilità   Al trattamento si possono associare una dieta e rimedi di fitoterapia che il paziente assume per bocca migliorando la performance terapeutica.

L’efficienza del trattamento non consiste solo  nella riduzione del dolore, Al contrario l’agopuntura  consente tramite   effetti miorilassanti antiinfiammatori  di agire anche sulle cause della malattia. La malattia degenerativa della colonna cervicale evidenzia un grande pericolo per i pazienti che ne sono  affetti, una progressione lenta ma recidivante. Ogni volta che il paziente ha una remissione clinica pensa di non aver più il problema fino alla prossima fase sintomatologica.  Di conseguenza si osserva  un comportamento del paziente  omissivo di terapia. Il pregio del trattamento con agopuntura  risiede proprio nel fornire uno strumento valido di prevenzione delle recidive oltre che certamente  per  cura delle fasi acute.

Quanto dura un trattamento di agopuntura per la cervicalgia?

La metodica si esprime in cicli di sedute da posizionare quando c’ è dolore in caso di situazione clinica  acuta. In prevenzione, ovvero dove la metodica è assolutamente da considerare, si lavora sui cambi di stagione. Alcune malattie non consentono alla agopuntura di poter completare il trattamento da sola. In tali casi l’agopuntura è associata a terapia farmacologica o chirurgica senza problema alcuno.  Con tale associazione l’agopuntura contribuisce a ridurre terapia maggiormente invasiva, motivo per il quale  purtroppo non è spesso consigliata.

Agopuntura per la cervicalgia:  a chi mi rivolgo?

L’agopuntura è riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità, WHO  World Health Organization .  Oltre al riconoscimento della WHO l ‘agopuntura gode di ancor maggiore considerazione dall’ UNESCO.  Secondo l’UNESCO la medicina tradizionale cinese è un patrimonio culturale dell’umanità.  Somministrare agopuntura in Italia è atto medico dal 1984.    Pertanto questa tecnica deve essere esercitata da un medico competente . L ’ iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano  l’ agopuntura,  sono uno strumento di verifica importante.

La consultazione del Registro  da parte del paziente è opportunità. In tal modo si può verificare la qualità della formazione ricevuta dell’operatore.  Infatti al Registro si può iscrivere solo un medico. Inoltre egli deve aver ricevuto un formazione adeguata e controllata. L’agopuntura  non si contrappone ad altri trattamenti. Al contrario essa contribuisce ad una migliore gestione del paziente.  La metodica svolge anche un ruolo importante nella prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello   Agopuntura per la cervicalgia a Roma

Quali sono le cause della cervicalgia?

La causa più frequente è una infiammazione di un nervo dovute a diversa origine. Nella maggior parte dei casi si trova una malattia degenerativa della colonna cervicale, che preme  sulle radici di un nervo.  Tuttavia esistono altri eventi clinici che possono comportare ugualmente dolore alla nuca come:

  • artrosi
  • traumi e incidenti
  • contrattura
  • postura errata
  • malattia professionale
  • discopatia
  • stenosi spinale,
  • spondilosi vertebrale,
  • spondilite anchilosante,
  • tumori
  • gravidanza
  • obesità
  • aumento eccessivo del grasso viscerale
  • sarcopenia

Quali i vantaggi dell’ agopuntura per la cervicalgia?

Si osserva come l’agopuntura  sia una metodica complessa. I suoi effetti vanno ben  oltre la sola terapia del dolore. L’azione antinfiammatoria e decontratturante ha un ruolo curativo. Infine la metodica consente anche un effetto preventivo.  Generalmente le infiammazioni sono disturbo comune e invalidante. Talvolta  la sintomatologia può essere un primo segno di una lesione della colonna cervicale . La terapia con gli aghi rappresenta un opportunità di agire anche sulle cause della malattia. Inoltre il metodo è uno strumento di terapia,  che può essere ripetuto nel tempo, perché non produce danni al paziente.

La possibilità di estendere il trattamento nel tempo è in questa malattia di estrema importanza. Il trattamento è possibile anche per qui soggetti che sono affetti anche da altre malattie, che controindicano un uso eccessivo. Esistono inoltre pazienti per i quali è purtroppo controindicato anche un modesto uso di terapia farmacologica. Tuttavia anche per soggetti privi di comorbidità significative, ridurre o evitare impegno di farmaci è una scelta di sicurezza certamente consigliabile.

Chi patisce maggiormente le malattie della cervicale?

Sono proprio gli anziani e ad essere  particolarmente esposti, anche se la diffusione del problema nelle fasce più giovanili della popolazione è un trend in costante crescita.  Purtroppo si osserva la problematica anche nei giovanissimi.  I processi di usura della colonna cervicale come anche lo malattie in questa zona sono comunque maggiormente frequenti negli anziani. Gli anziani patiscono facilmente osteopenia o sarcopenia, che predispongono alla problematica . Purtroppo  però le malattie della cervicale colpiscono sempre più anche a persone giovani.  Questo incremento può essere  causato  marginalmente da fattori costituzionali . Prevalentemente agisce come fattore patogeno uno stile di vita errato  che può determinare il quadro.

La scarsa qualità del cibo in vendita nei supermercati, le abitudini di vita dettate dagli inserzionisti più influenti sui media e sopratutto una elevazione senza precedenti di eventi stressogeni,  contribuisce in modo significativo a lesioni anche in età giovane. Infine sono comuni  fattori scatenanti quali traumi. Sopratutto  i piccoli traumi ripetuti  nel tempo sono pericolosi. La malattia degenerativa della colonna cervicale evidenzia un grande pericolo per i pazienti che ne sono  affetti. Essa ha uno sviluppo  lento ma recidivante. Ogni volta che il paziente ha una remissione si illude di non aver più il problema.

La prevenzione della cervicale è praticata?

I motivi sopra indicati comportano purtroppo il rapido abbandono di comportamenti sensati, salvo disperarsi poi delle ricadute, Questa caratteristica delle lesioni alla colonna cervicale comporta in effetti poca prevenzione. Finalizzando il proprio obiettivo anche alla prevenzione oltre che alla terapia, l’agopuntura per la cervicalgia è uno strumento molto importante.    Il periodo migliore  per la prevenzione sono i cambi di stagione tipicamente trigger di una recidiva sintomatologica.

La  diagnosi deve  precedere trattamenti con agopuntura per la cervicalgia?

Una diagnosi  strumentale precede il trattamento.. La malattia  si può manifestare come esito di processi degenerativi.  I processi sono visibili sulle lastre tramite segni precisi.  Per esempio  si evidenziano  segni  particolare  nelle cartilagini e negli spazi articolari:

  • alterazioni di forma
  • assottigliamento
  • formazione di osteofiti
  • zone di osteosclerosi
  • discopatia
  • stenosi

Proprio le forme più impegnative  sono quelle che evidenziano una lesione dei dischi intervertebrali denominata discopatia. Alla diagnosi strumentale contribuiscono in modo rilevante le seguenti indagini:

  • Radiografia
  • Risonanza magnetica
  • Elettromiografia

Quali sono i sintomi che indicano la necessità di fare agopuntura per la cervicalgia?

Frequentemente i sintomi  caratteristici compaiono in ritardo rispetto all’inizio della malattia e sono prevalentemente:

  • limitazione funzionale,
  • fastidio all’inizio del movimento,
  • dolore al movimento,
  • contrattura
  • dolenzia la mattina,
  • nausea,
  • vomito
  • scotomi
  • parestesie,
  • insicuro uso della braccia
  • deficit di memoria
  • calo della concentrazione

La dieta è consigliabile prima e durante il trattamento?

Alimentazione e cure sono interdipendenti. Questo avviene per retroazioni  ormonali e per precisi rapporti biochimici e metabolici. Un cibo  assunto favorisce o contrasta l’infiammazione.  Non esiste  malattia che non risenta positivamente di una selezione del cibo valutata come trattamento. Purtroppo si osserva la diffusa esclusione dalle terapie comunemente prescritte della considerazione del cibo ai fini della guarigione.

Anche negli ospedali l’unico parametro considerato è  troppo spesso esclusivamente quello batteriologico. Questo è certamente necessario, ma  da solo del tutto insufficiente. Uno squilibrio tra massa magra e massa grassa percentuale può ingenerare  a catena una serie di altre problematiche.  La bilancia non mostra purtroppo questi rapporti significativi tra le masse corporee determinanti per  le malattie del nervo.

Nella dieta coerente con la terapia, si procede tramite l’analisi della composizione corporea.  Il peso corporeo e il classico rapporto peso altezza ingannano o non  sono sufficienti. Alla presenza uno stile di vita  degradato, dettato dal marketing dell’industria agroalimentare e dalla noncuranza di ciò che serve alla salute, si assiste a un’alterazione dell’asse HPA.

Gli effetti negativi di una circadianità perduta cortisolo e delle alterate retroazioni ormonali comportano tra molto altro,  l’alterazione della corretta risposta immunitaria alle infiammazioni. Una dieta coerente con il trattamento con la terapia seleziona i pasti secondo un criterio antinfiammatorio . Essa  determina un equilibrio acido-base e una circadianità corretta del carico glicemico  Questo, migliora i rapporti tra massa magra e massa grassa  della paziente. Ovvio che la correzione di sovrappeso è parte del trattamento, ma non certo lo caratterizza.

Bere promuove la guarigione nei trattamenti con agopuntura per la cervicalgia?

Il paziente con eventi clinici infiammatori  e\o degenerativi è spesso disidratato.  La disidratazione è certamente un fattore aggravante da eliminare.  Bere correttamente dovrebbe precedere comunque l’atto medico, anche perché migliora la performance dell’agopuntura.  Occorre allo scopo misurare il turn over idrico personale del singolo malato.

Il turn over infatti è un dato oggettivo e non può essere presunto ,  tanto meno derivare dalla esperienza del medico curante.  Per la misurazione del corretto turn over idrico si adotta l’analisi della  composizione corporea ottenuta tramite BIA evoluti.  L’indagine strumentale è priva di effetti collaterali, rapida e ben accetta da tutti i pazienti.  La disidratazione coincide anche con la consuetudine a bere poco. Questo dipende certamente dal fatto che in Europa sono diffuse le memorie di fame, ma decisamente meno di sete. I nostri antenati sono deceduti spesso per fame e raramente per sete.

Inoltre una volta assunta l’abitudine a bere poco, lo stimolo della sete tende a scomparire, con lo stesso “spegnimento” a livello neurologico che caratterizza la scomparsa della fame nel digiuno prolungato. La diffusa inappetenza nei confronti dell’acqua concorre insieme con altri fattori nel far si che in generale la grande quantità di acqua ed elettroliti persi durante una giornata non siano reintegrati. La carenza di elettroliti e di acqua aumenta la disponibilità a fare  eventi clinici . Questa condizione è necessariamente da correggere .

Dott. Fabio Elvio Farello   Agopuntura per la cervicalgia a Roma