Agopuntura contro il dolore

Agopuntura contro il dolore

Agopuntura contro il dolore

Agopuntura contro il dolore

La agopuntura contro il dolore è una applicazione del metodo  tra le maggiormente apprezzate. La efficacia antalgica è  apprezzata sia dai medici che la utilizzano, sia  dai pazienti che ne fruiscono. La metodica sviluppa  però oltre l’effetto contro il dolore , anche di un azione  decontratturante,  sedativa e  antinfiammatoria. Queste azioni ulteriori della terapia con gli aghi, consentono oltre ad una azione antidolorifica, di agire spesso anche sulle cause del dolore.  Si tratta pertanto non di un approccio meramente sintomatico.

Al contrario  essa agisce anche sulle cause del problema.  Questo avviene però  senza disperdere la caratteristica elevata tollerabilità biologica. Il dolore è un segnale biologico deputato alla conservazione della vita individuale e della specie di appartenenza.  Tuttavia in alcune circostanze l’intensità del dolore, superando limiti determinati, comporta la necessità di un trattamento . Nell’algologia l’agopuntura rappresenta un trattamento naturale, spesso causale e privo di controindicazioni degne di nota.

Cosa è il dolore?

Il dolore è una funzione biologica fondamentale nella sopravvivenza dell’individuo  e della specie. Si tratta di una comunicazione al sistema nervoso centrarle che evidenzia la necessità di intraprendere una reazione necessaria a vivere. Il senso della sofferenza  è determinare una azione salvifica. Si tratta di salvaguardare il singolo, la specie di appartenenza o entrambe le esigenze. Il fattore scatenate la reazione è complesso. Si tratta di eventi nocivi a livello fisico, emotivo o mentale.

In seguito ad una minaccia all’integrità fisica, emotiva o mentale del singolo o della specie è previsto pertanto  un  segnale di allarme. Per questo la corporeità umana è dotata di recettori  in grado di identificare vari tipi di stimoli pericolosi. Tali recettori possono anche discriminare  gli eventi nocivi  nella loro qualità e quantità. Per esempio si possono distinguere stimoli meccanici, chimici, termici o elettrici e la loro forza. Questi sofisticati sensori ambientali i sono presenti praticamente nella totalità degli organismi ,  perché durante l’ evoluzione la loro utilità, ha costituito vantaggio biologico eminente.

Il dolore umano però non è solo corporale. Nell’essere umano occorre aggiungere un dolore animico, ovvero una alterazione patologica del campo elettromagnetico prodotto dal battito cardiaco, che nel linguaggio popolare è denominato campo emozionale. Oltre il livello emozionale, esiste anche una sofferenza mentale. L’uomo può infatti patire un conflitto che è gestito dolorosamente anche a livello mentale alla ricerca della sua soluzione. La condizione umana evidenzia pertanto una complessità tale, da non consentire la riduzione di tutto a  sola corporeità senza intercorrere in errore.

Perché è utile una terapia con agopuntura contro il dolore?

La medicina convenzionale dispone di strumenti molto efficaci contro il dolore. La chimica può  ridurre la percezione dolorosa o inibirla. L’algologia farmacologica culmina metodologicamente nella anestesia chirurgica o nelle cure palliative del paziente terminale. Anche il dolore acuto episodico è  gestibile facilmente con farmaci analgesici o oppiacei.

Tuttavia esiste un vastissimo numero di pazienti affetti da malattia cronica, che necessitano altrettanto di terapia antalgica. I malati cronici sono una categoria purtroppo crescente in numero e intensità. Una società che invecchia e spesso invecchia male, produce infatti un numero di crescente di disabilità connessa a dolore cronico. La gestione del dolore cronico è la parte più difficile da  affidare a terapia farmacologica. I farmaci infatti sviluppano un ottimo effetto antalgico, ma purtroppo anche controindicazioni.

Le controindicazioni della terapia antalgica farmacologica non consentono agevolmente una somministrazione a tempi medi o lunghi, senza esaltare il rischio di sviluppare problematiche. Inoltre esiste una categoria di pazienti che già in partenza presenta controindicazioni severe all’uso di terapia antalgica farmacologica.  Per il dolore cronico e per i pazienti con controindicazioni a farmaci,  l’ agopuntura contro il dolore è una opportunità da considerare con grande attenzione. Infine un numero crescente di pazienti si rivolge alla terapia con gli aghi, indipendentemente dall’appartenere alla categoria malato cronico o malato con controindicazioni a farmaci. La scelta di  adottare l’agopuntura contro il dolore rappresenta per loro prevenzione di possibili effetti collaterali da farmaco.

Come funziona l’agopuntura contro il dolore?

Della terapia con gli aghi è noto un effetto sul dolore. La metodica non è però solo una analgesia, ma essa applicata anche per contenere degenerative e infiammatorie. Infatti sono proprie queste ad  accompagnare talvolta per anni la vita dei pazienti. Tale metodo attinge alla millenaria esperienza della MTC Medicina Tradizionale Cinese.   Essa si sviluppa  in occidente  sopratutto nella seconda meta’ di quest’ultimo secolo.  Le antiche conoscenze sul tragitto dei meridiani, sulla localizzazione degli agopunti hanno trovato conferme nella medicina moderna.  Questo è avvenuto sia attraverso la biochimica, che attraverso la neurofisiologia. Gli agopunti sono situati sempre nelle vicinanze di un tronco nervoso in una zona ricca di sensori.

La stimolazione  agopunturale produce precisi  riflessi  e la liberazione di mediatori biochimici .  Nel dettaglio questi sono stati individuati come endorfine e enkefaline. La seduta agopunturale produce un effetto inibitore sulla trasmissione del dolore. Il dolore si blocca come in presenza di uno sbarramento. Di conseguenza  i segnali del dolore si arrestano come davanti a una porta chiusa. Questo aspetto dell’azione antalgica è denominata Gate Control Theory.

La teoria del “cancello” o Gate Control Theory   spiega efficacemente il funzionamento dell’agopuntura. La  modalità di attivazione molecolare dei recettori cellulari, con particolare  riferimento alla percezione e trasmissione del dolore fu formulata per la prima volta nel 1962 da Ronald Melzack e Patrick Wall. Nell’ambito degli studi sulla neurofisiologia del dolore, la teoria del cancello ha rappresentato uno dei più significativi passi avanti nella comprensione funzionamento agopunturale.

Come avviene il trattamento?

Gli agopunti scelti per il trattamento dipendono ampiamente dalla localizzazione della sofferenza. Questi agopunti sono ubicati su meridiani. Si tratta di percorsi connettivali cutanei che attraversano la zona del dolore. Generalmente gli agopunti  stimolati sono locali e a distanza. Gli agopunti a distanza esaltano  e\o producono una risposta antalgica locale.  Sono  proprio i meridiani ad indicare quali agopunti a distanza applicare nel singolo caso.

Il trattamento avviene per cicli di sedute scansionate nel tempo secondo gravità della condizione. Una sofferenza elevata e acuta comporta applicazione giornaliere.  Una condizione cronica può essere tratta con una o due sedute la settimana. Durante una seduta il paziente rimane con gli aghi posizionati sui punti idonei al trattamento per circa 20 minuti. Terminato questo periodo gli aghi vengono estratti, terminando la seduta. La agopuntura contro il dolore    costituisce una terapia efficiente  senza gli controindicazioni. Questo consente di ripetere i trattamenti senza pregiudicare la salute del pazienti.  Questo aspetto è centrale nei pazienti con dolore cronico.

I risultato del trattamento ha un andamento nel tempo opposto a quello ottenibile con farmaci. Questo aspetto deve essere ben conosciuto dai pazienti, per evitare prematuri abbandoni della terapia. Il farmaco analgesico funziona infatti bene subito e cede il suo effetto nel tempo. Al contrario le sedute di agopuntura producono inizialmente un effetto analgesico trascurabile, salvo incrementare con la continuazione del trattamento.

Si tratta di una metodica riconosciuta ?

La metodica agopunturale è parte della MTC Medicina Tradizionale Cinese.  Questa è  una antica forma di medicina, forse la più antica del pianeta, ancora oggi applicata con successo. Pertanto essa può essere somministrata solo da un medico. Si tratta di una medicina che vanta una longevità considerevole.  La prova del tempo è generalmente la più severa che esiste.  Trattamenti scarsamente efficaci non perdurano negli anni, anche se abilmente promossi. L’agopuntura vanta la sua attività terapeutica da millenni.

Esistono pubblicazioni secondo i canoni della scienza medica moderna che testimoniano la sua azione e le sue indicazioni. La Gate Control Theory sopra citata, spiega ampiamente il funzionamento antalgico della terapia con gli aghi. Sono molte le ricerche che evidenziano coma la stimolazione agopunturale elevi enkefaline e endorfine. Queste sostanze sono oppiacei che il sistema nervoso centrale produce per suo uso e consumo.

L’agopuntura è riconosciuta come valida dalla  OMS Organizzazione mondiale della sanità o WHO  World Health Organization . Oltre al riconoscimento della WHO la metodica gode se possibile, di ancor maggiore considerazione dall’ UNESCO. Secondo l’UNESCO la medicina tradizionale cinese è un patrimonio culturale dell’umanità.

Quando utilizzare il metodo?

L’ agopuntura contro il dolore  ha un ruolo nella algologia  acuta o cronica. Altrettanto interessante è però  la sua applicazione nella  prevenzione.  Questo è un rilevante vantaggio del metodo. Al contrario del farmaco analgesico che agisce solo sull’evento doloroso in atto, la terapia con gli aghi può essere usata anche preventivamente.

Esistono patologie dolorose che hanno peggioramenti stagionali. Per esempio le malattie degenerative delle articolazioni causano maggiore fastidi sui cambi di stagione oppure sui cambi climatici. Questo consente di posizionare il ciclo di trattamento previsto, tenendo conto di questo aspetto, al fine di massimizzare la resa e efficacia terapeutica.

Conviene associare una  nutrizione antalgica ?

Nutrizione e terapia sono interdipendenti. Questo avviene per retroazioni  ormonali e per precisi rapporti biochimici e metabolici. Un cibo  assunto favorisce o contrasta l’infiammazione.  Non esiste  malattia che non risenta positivamente di una selezione del cibo valutata come trattamento. Purtroppo si osserva la diffusa esclusione dalle terapie comunemente prescritte, di una dieta coerente con la riduzione del dolore.

Per una alimentazione che favorisca la terapia, si procede tramite indagini strumentali. Una analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria è utile allo scopo.  Tale analisi oltre a indirizzare correttamente la nutrizione, consente di inquadrare subito i pazienti rispondenti a trattamento agopunturale. I pazienti disidratati e con carenze specifiche di elettroliti, possono non rispondere a trattamento se tali condizioni non vengono corrette.

Alla presenza una nutrizione ispirata dalle abitudini, dalla nocuranza  o dalla pubblicità, si assiste a un’alterazione dell’asse HPA che esalta infiammazione. Gli effetti negativi di una circadianità perduta cortisolo e delle alterate retroazioni ormonali comportano tra molto altro,  l’alterazione della corretta risposta immunitaria alle infiammazioni. Una nutrizione coerente con il trattamento seleziona i pasti secondo un criterio antinfiammatorio . Questa particolare nutrizione  si occupa di  ripristinare un equilibrio acido-base  opportuno e  una circadianità corretta del carico glicemico .

Si consiglia di bere molto?

I pazienti con lesioni  infiammatorie e\o degenerative  risultano spesso disidratati. L’analisi di composizione corporea tramite bioimpedenziometria conferma generalmente questo dato.  La disidratazione è certamente un fattore aggravante da eliminare.  Anche la riposta terapeutica a trattamento agopuntura dipende dalla presenza di acqua e elettroliti, da verificare strumentalmente prima di fare il trattamento. Sono importanti in modo particolare il potassio e il magnesio.

Bere correttamente dovrebbe precedere comunque l’atto medico, anche perché migliora la performance dell’agopuntura.  Occorre allo scopo misurare il turn over idrico personale e evitare di presumerlo   L’indagine strumentale tramite bioimpedenziometria è priva di effetti collaterali, rapida e ben accetta da tutti i pazienti. Meno facile è certamente modificare la abitudine dei pazienti a bere acqua. Chi beve correttamente deve andare infatti spesso al bagno.

Dove fare agopuntura a Roma

L’agopuntura   è in Italia un atto medico.   Pertanto le metodica deve essere essere esercitate esclusivamente da un medico esperto.   Il paziente può verificare  l’operatore tramite l’ iscrizione dell’operatore presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registrio dei medici che praticano l’agopuntura.

Infatti l’iscrizione ai Registri consente  un controllo di qualità relativamente alla formazione ricevuta dal medico. Inoltre a facilitare tale verifica all’Ordine dei Medici di Roma, il Registro si può consultare anche online. La agopuntura  non si contrappone ne sostituisce  le linee guida della medicina convenzionale. Al contrario  essa è associabile ad altre forme di terapia oltre che in prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello,  Agopuntura contro il dolore  a Roma