Agopuntura e Omotossicologia:  Capitolo 6 pag. 163

lue

Il malato non evidenzia ancora nulla di lesionale, piuttosto è caratterizzato da un’alterazione bidirezionale dello stato emozionale con disfunzionalità, altrettanto bidirezionale a livello somatico. In seguito, la malattia potrà prendere due direzioni ben più definite. Nella Sicosi, il malato compensa il suo problema con lesioni caratterizzate da accrescimento cellulare, insieme ad uno stato emotivo teso alla ricerca di una dominanza. Nella reattività di tipo luetico, la direzione del malato porta a distruzione cellulare, con una corrispondente attitudine del campo emozionale.

Questo semplice modello, è stato concepito, inizialmente, da molti illustri omeopati, come statico. Gli omeopati, sono medici quasi contemporanei in quanto vissuti negli ultimi tre secoli. Pertanto la loro formazione culturale è stata forgiata e temprata con il metodo analitico-causale.
La visione percepita del modello dei miasmi, è influenzata da questo approccio. I pazienti e i loro rimedi, vengono consequenzialmente attribuiti in modo statico ad un Miasma. Osserveremo quindi: rimedi e pazienti psorici, rimedi e pazienti sicotici e infine rimedi e pazienti luetici. Questa modalità di lavoro, come tutti i modelli semplificati, offre vantaggi, ma anche limiti. Altri approcci all’omeopatia, hanno proposto un modello dei Miasmi di tipo dinamico.

Ogni paziente e ogni rimedio sono una realtà trimiasmatica con prevalenza di un miasma. Il più illustre omeopata con questa impostazione metodologia, è stato senza dubbio il Dr. Alfonso Masi Elizalde. Egli ha ridato vita all’ortodossia del metodo dell’omeopatia unicista. Soprattutto ha bonificato i ridimensionamenti e le semplificazioni, operate dai successori di Hahnemann.
L’aspetto interessante del lavoro del Dr. Masi in relazione alla MTC, è soprattutto la concezione di un dinamismo dei tre miasmi. Il Miasma che appare, è la prevalenza di una condizione che nel tempo opera un passaggio anche attraverso altre fasi. Per cui un paziente psorico, può evolvere in sicosi oppure in lue, come un paziente in lue o sicosi, può regredire in psora. Anche la materia medica, è letta da Masi con la stessa impostazione metodologica.

Ogni rimedio, è di per se trimiasmatico, ma nel prooving mette in evidenza, talvolta aspetti psorici, talvolta aspetti sicotici o luetici. Ciò dipende dalla condizione in cui si trova lo sperimentatore che in fase di prooving omeopatico, assume il rimedio. Se il rimedio viene somministrato ad uno sperimentatore sensibile, con reattività psorica, il rimedio parlerà attraverso lo sperimentatore, della sua azione psorica. In condizioni di sperimentazione diverse, lo stesso rimedio può mostrare la sua fase sicotica o luetica.

La conoscenza del malato e del rimedio, è pertanto completa, quando il medico afferra, sia il miasma di prevalenza del momento, sia l’espressione delle altre possibili forme reattive.