Agopuntura e Omotossicologia:  Capitolo 2 pag. 51

diabete

Un pasto equilibrante implica pertanto la somministrazione di odori, sapori, colori, e nutrienti, in rapporto armonico con l’orario, la stagione, l’ambiente e le condizioni soggettive del paziente. In caso di patologie, la modificazione di questi parametri, secondo la conoscenza delle convenzioni di valore, è uno strumento efficace quanto un farmaco. Il medico non si può limitare alla conoscenza chimica degli alimenti, in quanto una nutrizione equilibrata sotto tutti i punti i vista è il primo strumento terapeutico da adottare per il malato. Talvolta nel visitare pazienti ricoverati in un ospedale ci si trova di fronte a una tale sconfortante ignoranza della classe medica e soprattutto della burocrazia preposta a questa materia, che ci si sorprende non poco vedere il malato comunque guarire.

La qualità del sapore dolce descritta nella MTC merita alcune considerazioni aggiuntive. Il sapore dolce è quello del cereale con sfumature ovviamente significative a seconda della categoria di cereale, come vedremo in seguito. In ogni caso dolce è il sapore del grano o del riso. Nella nostra cultura siamo invece convinti che il pane sia di sapore salato. Questo accade sia per la perdita di riferimenti, dovuta alla eccessiva dolcificazione degli alimenti, sia per il contenuto di sale addizionato alle farine. Il sapore dello zucchero sia di canna che di barbabietola, come anche il sapore dolce dei vari dolcificanti presenti sul mercato, equivalgono per la MTC ad un sapore esageratamente dolce.
Ricordiamo che la regola vuole che un sapore equilibrato sostenga la funzionalità
delle Orbite e dei relativi Meridiani, mentre eccessi e difetti alterano tale equilibrio.
Pertanto esiste senza dubbio un problema nelle abitudini alimentari diffuse in Europa e America che sfugge totalmente alla dietologia moderna. Il sapore eccessivamente dolce dello zucchero e dei suoi surrogati altera la fisiologia indipendentemente dalla modesta quantità calorica assunta. Il controllo calorico, pur essendo un parametro valido, rassicura erroneamente se non integrato da valutazioni sul cibo secondo le convenzioni di valore. Il diabete e l’obesità sono malattie molto diffuse. La ricerca dovrebbe orientarsi anche verso lo studio della composizione di un pasto corretto nei sapori.

Sarebbe auspicabile l’avvio di studi sulla correlazione tra squilibrio alimentare e malattia, coinvolgente oltre al sapore anche l’odore, il colore e i ritmi di assunzione degli alimenti.

Il sapore amaro è in relazione con la Fase Evolutiva Fuoco. Quando prendiamo un caffè la mattina al risveglio tale sapore contribuisce insieme agli effetti della caffeina a farci raggiungere rapidamente alla piena lucidità, ovvero all’attivazione dell’Orbita Funzionale Cuore.
Il sapore piccante è in relazione alla Fase Evolutiva Metallo. L’apertura dell’Orbita Funzionale Polmone, inerente alla traspirazione cutanea, è la manifestazione più tangibile del rapporto tra piccante e Metallo.