Sistema neurovegetativo e agopuntura

Sistema neurovegetativo e agopuntura

sistema neurovegetativo

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Il sistema neurovegetativo è rilevante per comprendere il funzionamento dell’agopuntura e per prescrivere il trattamento. Il sistema neurovegetativo è quell’insieme di cellule nervose che innervano gli organi interni e le ghiandole, controllando le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo  conscio. Si tratta della interfaccia tra inconscio e corpo e ha la funzione di regolare l’omeostasi dell’organismo. Si suddivide in due categorie ovvero il sistema simpatico e il sistema parasimpatico. Il primo ovvero il simpatico si attiva in relazione alla  funzione di attacco o fuga (fight or flight) mentre  il secondo il parasimpatico agisce nella regolazione degli organi e visceri. Il sistema neurovegetativo si biliancia pertanto a secondo delle situazioni ambientali e interior, i alla ricerca della migliore strategia automatica tesa alla sopravvivenza.  Leggi tutto.

Agopuntura e Omotossicologia: Capitolo 5 pag. 125 neurovegetativo

Agopuntura e Omotossicologia:  Capitolo 5 pag. 125

gioia

Ma non solo gli occhi possono risentire di questo campo emozionale. Le unghie, i muscoli, il fegato la cistifellea i denti canini tutto quello che ha relazione con la Fase Evolutiva Legno possono entrare in risonanza con la questa condizione emozionale. Però anche la correlazione inversa è possibile. Per esempio un danno tossico sul organo fegato, può modificare il Campo Emozionale del paziente deviandolo verso ipocollera o ipercollera.

Il presupposto che una volta squilibrato un sistema questo mantenga sempre la stessa direzione di squilibrio è vero solo in certi casi. In altri si osserva una alternanza periodica tra ipercollera e ipocollera. In questa situazione il soggetto cerca compensazione all’interno della coppia di orbite afflitte invertendo Ipovalenza e Prevalenza di Fase. Si tratta di un cavaliere instabile sul suo cavallo che oscilla a destra e a sinistra prima di cadere o assestarsi.

La instabilità nella direzione del Campo Emozionale configura infatti una situazione orbitale altrettanto instabile, dunque sì una compensazione ma difettosa. Più sono rapide le inversioni di qualità espresse più possiamo pensare ad un danno o compensazione recente. Altrimenti una condizione del genere si modifica in occasione di eventi clinici ed emozionali importanti che richiedono inducono un riposizionamento emotivo. La instabilità tra ipocollera e ipercollera coincide con una instabilità parallela del neurovegetativo. Il paziente è nella condizione ipercollerica in ipersimpaticotono e nella fase ipocollerica in ipervagotono. La inversione rapida della direzione del disturbo è per il paziente e per i suoi familiari certamente motivo di disagio, ma consente ai tessuti e agli organi margini di recupero ad ogni inversione.
Al contrario un Campo Emozionale stabile in una unica direzione corrisponde inizialmente ad una disfunzione organica simmetrica e infine compensa attraverso la lesione tissulare corrispondente.
La prevalenza di simpaticotono o parasimpaticotono permanente non consente al tessuto connesso alla Orbita Funzionale recupero alcuno.  Leggi tutto.