Prodotti chimici

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La terapia, la cosmesi, la produzione del cibo e l’ambiente sono colmi di prodotti chimici. La massiccia presenza di questi prodotti chimici esprime talvolta effetti collaterali da conoscere e considerare per poter ridurre il loro impatto sulla salute. I prodotti chimici hanno invaso nel corso dell’ultimo secolo l’ambiente, la nutrizione e la terapia a seguito di un avanzamento di conoscenza connesso a diritti di brevetto, che ha consentito il più ampio sfruttamento commerciale dello scibile umano mai avvenuto nella storia dell’umanità. La presenza di prodotti chimici oggi è quasi ubiquitaria e talvolta è veramente impossibile difendersi. Una maggiore cultura sulle sostanze con le quali si ha contatto e i pericoli da loro sviluppati, consente una maggiore difesa, quando possibile anche protezione. Il consumatore e\o il paziente in grado di leggere una etichetta con la composizione di ciò che acquista o gli viene somministrato, può valutare il rapporto tra rischio e beneficio, scegliendo a proprio favore comportamenti protettivi.

Una sicurezza assoluta in merito al contatto inopportuno con prodotti chimici non è purtroppo un obiettivo raggiungibile, anche disponendo di risorse economiche consistenti. Non di meno una attenta valutazione tra le varie offerte di  ambiente, cibo, cosmesi e terapia consente di ridurre l’impatto della chimica sul proprio organismo, garantendo una vita più sana e una maggiore protezione dalla inabilità e sofferenza.  La chimica è una scienza che studia la composizione della materia ed il suo comportamento in base a tale composizione. La chimica deriva dalla alchimia, ma perde nel progresso tecnologico tutta la profondità e umanità della disciplina da quale deriva. La chimica era stata definita come “la scienza centrale” perché avrebbe dovuto connettere tutte  le altre scienze naturali, se si fosse evoluta conservando la saggezza e profondità della alchimia. Purtroppo gli enormi avanzamenti tecnologici della chimica hanno condotto la ricerca e la applicazione verso lo sfruttamento commerciale delle capacità acquisite. In particolare la scoperta del petrolio e dei derivati ha consentito di amplificare sopratutto le applicazioni più negative della conoscenza chimica. Il territorio ricco di giacimenti di petrolio, pertanto necessariamente da possedere è diventato la causa maggiore quando non unica dei conflitti bellici.

La sostanziale differenza tra la chimica e le altre scienze è data dalla concretezza della materia, oggetto di conoscenza. La  chimica  ha prodotto  conoscenza  che può essere posseduta anche come idea per il tramite dei brevetti. Avere consentito il possesso della conoscenza disciplinando tramite i brevetti il guadagno che ne deriva, ha permesso di deviare le finalità della scienza dalla ricerca di verità  verso il suo più becero sfruttamento commerciale. Il danno che ne è derivato a tutto il pianeta è evidente nelle catastrofi climatiche, nella crescente diffusione della malattia neoplastica e nella perdita di valore della vita umana stessa.   Conoscere i prodotti chimici è pertanto una cultura necessaria a minimizzare per quanto possibile il loro impatto sulla salute e benessere. La qualità di vita dipende ogni giorni di più dalla capacità culturale del singolo soggetto di conoscere in che modo egli è esposto a chimica, consentendogli un minimo di difesa. Gli alimenti, le terapie e i cosmetici possono essere scelti dal consumatore o paziente con l’obiettivo primario di ridurre carichi impropri dannosi alla salute e di vivere in una corretta relazione con gli altri.