Menopausa e agopuntura

Menopausa e agopuntura

menopausa e agopuntura

menopausa e agopuntura

L’articolo menopausa e agopuntura affronta il delicato passaggio della donna da un punto di vista della medicina tradizionale cinese, rilevante in prevenzione e terapia. In relazione a possibili difficoltà nella menopausa, l’agopuntura offre uno strumento di terapia efficiente e privo di effetti collaterali degni di nota.

La menopausa non è una malattia ma un cambiamento concesso a poche altre forme di vita oltre che all’essere umano. Lo stesso fenomeno è stato osservato anche in alcuni primati e nei cetacei. Generalmente un mammifero è fertile fino al decesso. Al contrario la donna umana dispone di un significativo periodo della vita nella quale è sollevata dei compiti biologici nei confronti della specie.

Menopausa e agopuntura: cosa avviene

La caratteristica principale è la perdita permanente della funzione procreativa. Le ovaie non producono più follicoli ovarici e di conseguenza diminuiscono gli estrogeni. La donna cessa di essere fertile. La sessualità procreativa , ovvero quella al servizio della specie umana cessa. Tuttavia la sessualità ricreativa, ovvero quella al servizio della evoluzione individuale si espande.

La donna sollevata dagli oneri della procreazione, ha una parte della sua vita dedicata a se stessa. Nel mammifero invece la sessualità  serve esclusivamente alla conservazione della specie. Questa condizione consuma l’energia vitale di chi si adopera a tale arduo compito. Nella specie umana esiste un periodo della vita che coincide con il mammifero nel compito procreativo.  Un successivo periodo al contrario è dedicato ad altri compiti, individuali e particolarmente importanti se ben compresi e rispettati. Come l’adolescenza, la menopausa è un passaggio significativo di senso, non certo un errore della natura da dover correggere.

Menopausa e agopuntura: non si tratta di una malattia

Il passaggio da sessualità procreativa e ricreativa a sessualità esclusivamente ricreativa non è indolore in sistemi culturali retrogradi. La menopausa non è una malattia ne una perdita di valore della donna che vi giunge. Tuttavia l’ignoranza è padrona nella menti fragili. Preconcetti di tutti i tipi si annidano come veleno  e condizionano severamente un passaggio essenziale nella vita di una donna.

Nel passato il valore della donna nel clan non era certo conseguenza del suo sviluppo individuale. Al contrario essa era considerata sopratutto per la sua possibilità di generare nuova vita. Questa facoltà di rimpolpare il clan di membri attivi era infatti determinante per la sopravvivenza.  Al contrario di allora la attuale umanità è giunta a minacciare la sopravvivenza del pianeta per il numero elevatissimo di esseri umani che la abita.

Oggi la procreazione non è certo più essenziale alla sopravvivenza, come lo fu nella notte dei tempi. Al contrario essa insieme a  ben altri comportamenti ignoranti,  minaccia la vita stessa. Tuttavia la cultura umana in alcuni luoghi del mondo è rimasta ancorata ai valori dell’australopiteco. In tali sfortunati contesti la procreazione è ritenuta essenziale a dare valore alla donna. Quando una donna cessa di essere fertile, la si considera meno.  Questa condizione deprecabile della mente, consente conflitti e di conseguenza espressioni corporali degli stessi.

Menopausa e agopuntura: perché allora ci sono disturbi?

Se si tratta di un passaggio e non di malattia è spontanea la domanda sul perché di tanti disturbi associati. La risposta è come in tutti gli eventi clinici che riguardano l’uomo. Questi sono la risposta adattativa a una situazione conflittuale. Tale agisce prima sulla persona e  impegna successivamente il suo corpo con sviluppi su diversi organi e tessuti. A questa condizione si aggiunge la particolare biovarianza del patrimonio genetico individuale. In altre parole non tutte le pazienti sono attrezzati con gli stessi strumenti. In conflitto la risposta è piuttosto disomogenea.  Essa dipende dalla massa conflittuale, dalla capacità individuale di gestirla e infine dal patrimonio genetico.

Pertanto la menopausa non è certo una malattia, ma questa si può manifestare durante tale periodo come adattamento  a conflitti patiti. Tale adattamento può assumere forma fisica, emotiva o entrambe contemporaneamente. Ogni  disturbo connesso a menopausa richiede pertanto  accertamenti fisici e terapia coerente. Non di meno l’esistenza di un aspetto corporeo di un evento clinico nella menopausa,  non esclude ma include una conflittualità pregressa di tipo conscio o inconscio.

Menopausa e agopuntura: quali sono i disturbi?

Un passaggio rilevante nella vita femminile può essere attraversato senza disturbi e non richiedere intervento alcuno. Talvolta però questi si manifestano come adattamento a conflitto e si possono osservare prevalentemente  alcune tipiche espressioni. Queste richiedono certamente intervento terapeutico:

  • Vampata di calore
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Disidratazione
  • Aumento del rischio cardiovascolare
  • Osteopenia, Osteoporosi
  • Sarcopenia
  • Esclusione dalla vita sessuale

La presenza di un evento clinico nella menopausa può pertanto comportare sofferenza. L’ evento clinico oltre che richiedere cure sintomatiche, deve essere compreso e gestito anche a livello conflittuale.

Menopausa e agopuntura: cosa succede con la libido?

Infinite sono le testimonianze di un calo della libido durante la menopausa. Anche la ricerca medica cade nell’inganno. Essa  analizza il dato statisticamente senza esaminarlo a livello qualitativo. Da un punto di vista biologico infatti è contestabile che la sospensione della fertilità comporti un effetto negativo sulla sessualità. Piuttosto si dovrebbe affermare il contrario. Il compito più difficile per una donna è trovare il giusto equilibrio tra sessualità ricreativa e sessualità procreativa. Infatti generalmente un ottimo padre non è detto che sia un ottimo partner. Ovviamente altrettanto vale l’inverso.

La sessualità ricreativa liberata dei compiti anche procreativi in realtà diviene maggiormente libera e soddisfacente. Quando si afferma che la libido cala,  in realtà si consente ad un pregiudizio culturale di diventare fatto acclarato. La donna in menopausa ha meno rapporti, semplicemente perché non trova il partner.  Non è corretto affermare che è il desiderio della donna a calare. Piuttosto cala in desiderio del partner o dei partner possibili. La cultura retrograda esalta il valore sessuale e sociale della donna giovane e riduce arbitrariamente quello della donna matura. Basta osservare la pubblicità su media per avere una idea netta di cosa significa ignoranza.

Menopausa e agopuntura: l’età anagrafica ha un ruolo?

Alla cultura retrograda si associa  anche una consuetudine agricola ad configurare le coppie con una distanza anagrafica. Questa è spesso configurata con una donna più giovane del maschio.  Il motivo di questa consuetudine agricola era nella notte di tempi la necessità di un elevato numero di nascite, per far fronte alla elevata mortalità infantile.  Tale usanza tracima fino ai nostri giorni, per fortuna con notevoli cedimenti.  Pertanto alla riduzione significativa della sessualità non contribuisce solo l’ignoranza del partner, ma altrettanto la sua età anagrafica. Ovvi che non si tratta solo di ignoranza maschile, perché molte donne si convincono in base al pregiudizio di non aver  veramente desiderio.

Menopausa e agopuntura: la dieta è utile?

Cibo e terapia sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici. Non esiste un quadro clinico che non risenta positivamente di una dieta appositamente studiata. Purtroppo si osserva la diffusa esclusione dai protocolli di trattamento di una valorizzazione del cibo ai fini della guarigione.  Il passaggio da vita fertile a vita non fertile determina un cambiamento metabolico e endocrino da gestire.  In questa fase delicata si può formare solo a titolo dii esempio sia osteoporosi, sia sarcopenia. Uno squilibrio tra massa magra e massa grassa percentuale può ingenerare poi a catena una serie di altre problematiche.  La bilancia non mostra purtroppo questi rapporti significativi tra le masse corporee determinanti per l’equilibrio ormonale e neurovegetativo.

Nella dieta si procede tramite l’analisi della composizione corporea.  Il peso corporeo infatti poco dice oppure francamente inganna. Alla presenza uno stile di vita dettato dalla pubblicità e dalle abitudini o tradizioni, si assiste a un’alterazione dell’asse HPA.  Gli effetti negativi di una circadianità perduta cortisolo e delle alterate retroazioni ormonali comportano tra molto altro,  l’alterazione della corretta risposta infiammatoria. Una dieta coerente con il trattamento seleziona i pasti secondo le retroazioni ormonali . Essa  determina un equilibrio acido-base e un contenimento della risposta infiammatoria., migliorando i rapporti tra massa magra e massa grassa  della paziente.

Menopausa e agopuntura:  bere è necessario?

La paziente con eventi clinici durante la menopausa è spesso disidratata.  La disidratazione concorre allo scatenamento dei sintomi aspecifici e specifici.  Tra questi ultimi sottolineamo l’assottigliamento della pelle e la la secchezza delle mucose vaginali. I sintomi aspecifici della disidratazione sono molti dei MUS, Medically Unexplained Symptoms.  Tra questi si osserva tutto il corteo di disagio neurovegetativo. Pertanto  bere correttamente dovrebbe precedere ogni atto medico.  Occorre allo scopo misurare il turn over idrico personale della paziente.

Il turn over infatti è un dato oggettivo e non può essere ne indovinato , ne derivare dalla esperienza del medico curante.  Per la misurazione del corretto turn over idrico si adotta la diagnostica bioimpedenziometrica della composizione corporea.  L’esame è privo di effetti collaterali, rapido e ben tollerato da tutti i pazienti.  La disidratazione coincide anche con l’ abitudine culturale a bere. Questa abitudine dipende certamente dal fatto che in Europa sono diffusi risentiti di fame, ma meno risentiti di sete. I nostri antenati sono deceduti spesso per fame e raramente per sete.

Inoltre una volta assunta l’abitudine a bere poco, lo stimolo della sete tende a scomparire, con lo stesso “spegnimento” a livello neurologico che caratterizza la scomparsa della fame nel digiuno prolungato. La diffusa inappetenza nei confronti dell’acqua concorre insieme con altri fattori nel far si che in generale la grande quantità di acqua ed elettroliti persi durante una giornata non siano reintegrati. La carenza di elettroliti e di acqua aumenta la disponibilità a fare  eventi clinici . Questa condizione è necessariamente da correggere .

Menopausa e agopuntura:  Come funziona la cura con gli aghi?

L’agopuntura è una tecnica millenaria che consiste nella stimolazione di zonidi cutanei tramite aghi bimetallici.  L’agopuntura è il metodo più rapido e efficiente per indurre un effetto sedativo insieme ad un effetto decontratturante e antinfiammatorio.  Il trattamento ha però una importante azione regolativa sul sistema neurovegetativo. Tutti questi effetti sono ottenuti in assenza controindicazioni degni di nota.  Il sistema neurovegetativo rappresenta l’interfaccia tra il cervello e il corpo. Agire sullo stesso è importante strumento per contenere gli eventi clinici.

Il corretto rapporto tra sistema simpatico e parasimpatico è fondamentale per ridurre l’espressione dei sintomi. In caso di stress o di anomalie ormonali è infatti proprio il sistema neurovegetativo a intermediare la risposta sintomatica. Una corretta diagnosi corporale precede ogni trattamento, in modo da includere correttamente le pazienti per le quali l’agopuntura  è indicata da sola. Nelle malattie di tipo lesionale, infatti, l’ agopuntura, integra la terapia prevista, senza sostituirla.

Alle sedute di agopuntura possono essere associati rimedi fitoterapici coerenti con gli scopi del trattamento. I punti di agopuntura trattati oltre che in corrispondenza della pancia, sono allocati sugli arti inferiori e sugli arti superiori.  I punti sugli arti sono molto importanti perché rafforzano l’effetto.   Le sedute di trattamento non sono fastidiose per il paziente, che le accetta senza grandi problemi.

A quale agopuntore mi rivolgo?

Somministrare agopuntura in Italia è atto medico dal 1984.   Pertanto questa tecnica deve essere esercitata da un medico competente . L ’ iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano  l’ agopuntura,  sono uno strumento di verifica importante. La consultazione del Registro  da parte del paziente è opportunità. In tal modo si può verificare la qualità della formazione ricevuta dell’operatore.  Infatti al Registro si può iscrivere solo un medico. Inoltre egli deve aver ricevuto un formazione adeguata e controllata. L’agopuntura  non si contrappone ad altri trattamenti. Al contrario essa contribuisce ad una migliore gestione del paziente.  La metodica svolge anche un ruolo importante nella prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello   Menopausa e agopuntura a Roma