Apnee notturne

apnee notturne
apnee notturne

Il problema principale che si osserva nel trattamento delle apnee è l’interferenza sostanziosa con abitudini e stile di vita nell’insorgenza del disturbo. Il sintomo è  osservato in relazione ad  moltitudine di fattori predisponenti che non pochi pazienti ritengono parte non discutibile della loro vita normale. La terapia trova grandi difficoltà a gestire uno stile di vita errato e spesso sostituisce interventi faticosi sulle abitudini consolidate con interventi sintomatici. Le apnee notturne sono sospensioni del respiro di diversa durata durante il sonno causare da disfunzioni o alterazioni respiratorie, che ingenerano un mancato riposo e sonnolenza diurna. Nella sindrome da apnee notturne  si osservano  10 o 15 episodi per notte negli adulti e d5 in età pediatrica. La sindrome comporta una diminuzione della saturazione di ossigeno e colpisce soprattutto anziani e uomini in sovrappeso. Precede le apnee il russamento, mentre tra i fattori di rischio più comuni si osservano stress, ipertensione e l’obesità.

Nel paziente affetto si osserva  difficoltà ad addormentarsi e\o difficoltà di risveglio. Spesso il paziente tende all’uso e abuso di sedativi e dorme in posizione scorretta. La nutrizione praticata e lo stile di vita sono fuori controllo e il paziente si affida facilmente ai farmaci per risolvere i suoi problemi. Si distinguono due forme di apnee notturne:

  •    Apnea notturna di tipo ostruttivo dovuta ad un restringimento delle vie respiratorie
  •    Apnea notturna di tipo centrale dovuta alla sospensione dei comandi cerebrali del respiro

Talvolta si osservano forme miste ovvero ostruttive e centrali.  I sintomi che si accompagnano le apnee notturne sono molti perchè ogni paziente peggiora le predisposizioni morbose già in essere, ma più frequentemente si osserva:

  • insonnia
  • sonnolenza
  • deficit di memoria
  • deficit di concentrazione
  • calo della libido
  • melanconia
  • irritabilità

Rispetto alla popolazione generale i soggetti affetti presentano infatti un rischio più che raddoppiato di sviluppare ipertensione arteriosa e patologie cerebro e cardiovascolari. Nella terapia il buon senso richiederebbe un sostanzioso intervento sulle condizioni che facilitano la sindrome prima di ricorrere a interventi attraverso i dispositivi medici:

  • postura durante il sonno
  • postura diurna
  • nutrizione
  • disassuefazione dai sedativi
  • terapia della ostruzione nasale
  • gestione dello stress
  • stile di vita
  • riduzione dell’uso eccessivo di farmaci
  • disassuefazione da tabacco
  • disassuefazione da alcol

La medicina convenzionale propone ai pazienti oltre a terapie farmacologiche e\o chirurgiche, sopratutto l’uso di dispositivi tecnologici. Dispositivi per la ventilazione notturna  o per avanzamento mandibolare  finalizzati alla stabilizzazione della lingua ed all’aumento dello spazio aereo tra la base della lingua. Il problema principale che si osserva nel trattamento delle apnee è la propensione umana alle soluzioni che disimpegnano e deresponsalizzano il paziente. I dispositivi tecnologici o eventuali terapie invasive, preziose in alcune circostanze precise, dovrebbero essere applicate dopo un intervento sostanzioso sulle condizioni che favoriscono le apnee notturne. Il destino quasi inesorabile degli strumenti forti della medicina è però di essere applicati nella pratica clinica in modo sostitutivo al lavoro che ogni malato dovrebbe compiere nel processo che lo porterebbe a risolvere i suoi problemi.