Agopuntura e emicrania

Agopuntura e emicrania

Agopuntura e emicrania

Agopuntura e emicrania

L’articolo “Agopuntura e emicrania”  espone le possibilità trattare la problematica,  stimolando precisi zonidi cutanei con aghi bimetallici.  L’agopuntura è una metodica antica, che ha trovato applicazioni importanti nel trattamento del dolore, delle contrazioni e delle infiammazioni.  Essa è parte della MTC Medicina Tradizionale Cinese che vanta il riconoscimento dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità,  o World Health Organization .  L’ UNESCO  la ha invece definita un patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta di prestigiosi riconoscimenti nel caso si avessero dubbi sulla validità del metodo.

In relazione all’emicrania è particolarmente importante l’assenza di effetti collaterali significativi. Questo consente di estendere il trattamento quando necessario senza pregiudicare la salute del paziente.    L’emicrania è una patologia dolorosa cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo In genere il mal di testa è monolaterale  ovvero colpisce cioè solo una metà della testa.

Quali sono i sintomi?  – Agopuntura e emicrania

L’emicrania è denominata tale in quanto il dolore colpisce cioè solo una metà della testa. La natura del dolore è  eterogenea, ma prevale una caratteristica  pulsante.  Si tratta di un dolore che si può estendere notevolmente nel tempo  con una durata fino a 72 ore. Si associano al dolore, che rappresenta il sintomo maggiore, altri tipici sintomi che aggravano la situazione. I più frequenti sono i seguenti:

  • nausea
  • vomito
  • fotofobia
  • fonofobia
  • astenia
  • aura

I disturbi associati possono nel singolo caso variare molto e includere segni assolutamente soggettivi, ma degni di considerazione. Inoltre i disturbi associati possono anche non necessariamente comparire.

Quali sono le cause?  – Agopuntura e emicrania

Le emicranie appartengono alle cosiddette malattie multifattoriali.  Questo termine indica la possibilità che la concomitanza di diversi fattori, superando una soglie limite, scateni il disturbo. Manca certamente però la controprova che la malattia sia scatenata da un unico fattore dominante non ancora individuato dalla ricerca.   I fattori conosciuti in tal caso sarebbero da considerati aggravanti. I  fattori conosciuti in grado di aggravare o scatenare l’emicrania sono pertanto i  seguenti:

  • predisposizione familiare genetica
  • anomalie ormonali
  • sesso femminile
  • alimentazione
  • stress
  • abuso di sostanze chimiche
  • ambiente malsano

La predisposizione alle emicranie in genere diminuisce durante la gravidanza, a dimostrare ancora un legame particolare con il genere femminile e l’equilibrio ormonale. Non di meno di emicrania soffrono anche gli uomini e si può soffrire anche durante gravidanza. I tassi di emicrania sono decisamente più bassi in Asia e in Africa rispetto ai paesi occidentali. Questo dimostra come il degrado degli alimenti ingeriti e lo stress possano svolgere un ruolo importante nella malattia.

Quali sono le cause stress correlate?  – Agopuntura e emicrania

Certamente la classe medica e i pazienti preferiscono cause organiche per ogni evento clinico. Una causa organica si gestisce più facilmente e deresponsabilizza entrambi. Questo comporta una diffusa sottovalutazione della correlazione dell’emicrania  con il fattore stress. Il fatto che una parte dello stress patito. possa derivare da contenuti inconsci  rende ancora più spinosa la questione.

La ricerca medica si orienta pertanto in una direzione esclusivamente corporale. Le emicranie sono ritenute spesso un disturbo di natura neurovascolare.  Una altra teoria descrive la possibile maggior eccitabilità della corteccia cerebrale.  Tuttavia questa ricerca di una causa corporale contrasta con la  osservazione generalmente riconosciuta, che si tratti di malattia multifattoriale e non monocausale.

La MTC Medicina Tradizionale Cinese, pone l’emicrania in relazione al meridiano di Vescica Biliare.   Questo meridiano doppia sulla testa il percorso tipico del dolore lamentato dal paziente. Tale meridiano è posto in relazione al campo emozionale collera. Pertanto ciò ci indica che la tipologia di stress più frequente nel paziente affetto  è la collera non estrinsecata. Si tratta di pazienti di genere femminile, che hanno motivi di collera, ma per educazione o opportunità la trasformano in “gentilezza”

Quali sono i farmaci utilizzati?  – Agopuntura e emicrania

I pazienti che si avvicinano al trattamento con gli aghi, provengono da anni i uso di farmaci chimici. La maggiora parte di loro assume dosi importanti di antinfiammatori non steroidei  o FANS in occasione degli attacchi.  Essendo la terapia con FANS un importante fonte di guadagno per le aziende che li producono, questa categoria di rimedi vantano l’esistenza di prove che ne sostengono il loro utilizzo. Il problema del loro utilizzo è nella loro incapacità a curare la malattia. Essi riducono solo il dolore durante l’attacco.

Dal momento che l’emicrania è una malattia che si patisce per tempi lunghi, l’assunzione di questa categoria farmacologica da parte dei pazienti può essere considerevole. Questo apre la possibilità di interazioni negative con altre malattie del paziente e sopratutto evidenzia un maggior rischio di controindicazioni. Tuttavia i seguenti farmaci sono quelli maggiormente impiegati:

  • acido acetilsalicilico
  • naprossene
  • ibuprofen
  • paracetamolo
  • diclofenac
  • ketoprofene

Perchè utilizzare l’agopuntura?  – Agopuntura e emicrania

L’agopuntura è un trattamento efficiente come analgesico, decontratturante, antinfiammatorio e sedativo. Il metodo vanta contemporaneamente ben quattro azioni significative per l’emicrania. Anche l’effetto sedativo è utile per gestire la problematica. Pertanto la cura con gli aghi non è soltanto una riduzione del dolore senza controindicazioni, ma agisce anche sulle sue cause. A differenza dei farmaci chimici, l’agopuntura non presenta effetti collaterali degni di nota, condizione che consente di estendere il trattamento senza far rischiare alcunché al paziente.

Sottoporsi a trattamento svolge anche un effetto prevenzione. Infatti gli aghi non si mettono  durante l’attacco acuto.  Al contrario essi sono applicati tra un episodio e il successivo. Il loro ruolo è diminuire la frequenza e intensità degli episodi. Anche nei pazienti che sono assuefatti e dipendenti dal farmaco chimico  il trattamento può contribuire a ridurre il fabbisogno. In tal senso esso contribuisce al wash out farmacologico quando questo fosse richiesto o necessario.

In ogni caso si tratta di uno strumento all’interno di una terapia dell’emicrania di cui costituisce parte e che non  necessariamente sostituisce. Pertanto al paziente è certamente consentito associare il metodo se è necessario per migliorare la resa terapeutica.

Come avviene il trattamento?  – Agopuntura e emicrania

Il trattamento avviene in cicli di sedute da posizionare nell’intervallo tra un episodio doloroso e il successivo. Precisi zonidi cutanei sono stimolati con aghi bimetallici. Un ago bimetallico è un dipolo elettrico. Ruotato sul zonide cutaneo selezionato e denominato agopunto, si genera una corrente di induzione. Si tratta di una microcorrente, insufficiente certamente ad accendere una lampadina, ma bastevole ad indurre una reazione nell’organismo al quale è somministrata.

Gli agopunti coerenti con l’emicrania sono allocati sul meridiano di Vescica biliare, tratto cefalico, come VB7 , VB20 o VB14. Sono però maggiormente significati di effetto, gli agopunti a distanza. Questo può sorprendere medici e pazienti,  abituati a ragionare che la terapia si svolga nel luogo del dolore. In MTC Medicina Tradizionale Cinese, la terapia è sistemica e non locale. Pertanto agli agopunti allocati sulla testa si associano agopunti sugli arti inferiori e superiori . In altri casi si associano agopunti sul tronco. Sono però proprio gli agopunti a distanza a determinare gli effetti più significativi del trattamento.   Si tratta di una metodica complessa integrata in una terapia che non si deve concludere solo come atto terapeutico locale.

La dieta è consigliabile? – Agopuntura e emicrania

Alimentazione e  terapia sono sempre da associare. Omettere di intervenire sulla dieta e sullo stile di vita in caso di dolore e sopratutto dolore cronico è un errore frequente.   La ricerca di una pillolina della felicità per ogni malattia, comporta purtroppo una disattenzione verso fattori oggettivamente importanti e che rientrano complessivamente nel termine stile di vita. In particolare nell’emicrania si osserva il fattore ormonale tra le concause o cause accertate. L’introduzione di nutrienti determina in tutti le persone, retroazioni  ormonali e per precisi rapporti biochimici o metabolici.

Qualità, quantità e orario del cibo assunto,   favoriscono o limitano l’infiammazione.  Non esiste dolore che non possa essere almeno modulato da una  dieta coerente con gli scopi del trattamento.  La dieta è trascurata perché comporta un impegno per il malato, generalmente incline a strumenti di cura fruiti passivamente. Anche il medico spesso consiglia di seguire una dieta equilibrata, ma non specifica ne l’importanza del consiglio ne come applicarlo.

Quale è una dieta coerente? – Agopuntura e emicrania

Nella dieta coerente con il dolore, non è improvvisata, ma deriva da precisi esami strumentali. Al fine di definire la situazione di partenza del singolo paziente si procede tramite l’analisi bioimpedenziometria della composizione corporea.  Il peso corporeo e il classico rapporto peso altezza ingannano in modo molto netto e non consentono valutazioni attendibili. Ai fini di contenere il dolore è necessario  posizionare il cibo  funzionalmente ad una corretta interazione  con l’asse HPA.

Gli effetti negativi di una circadianità perduta cortisolo e delle alterate retroazioni ormonali comportano tra molto altro,  l’alterazione della corretta risposta immunitaria alle infiammazioni. Una dieta coerente con il trattamento con la terapia, seleziona i pasti secondo un criterio antinfiammatorio .  Tra i parametri necessari si uilizza il PRAL  Potential Renal Acid Load  , al fine di  determinare un  corretto equilibrio acido-base.    Anche il Carico Glicemico è necessario per ripristinare la circadianità corretta del cortisolo e modulare in tal senso le infiammazioni.   Ovvio che la correzione di eventuale sovrappeso è parte del trattamento, ma non  di certo lo caratterizza.

Si consiglia di bere molto? – Agopuntura e emicrania

Il paziente che patisce dolore cronico è spesso disidratato.  La disidratazione è certamente  da eliminare. Non esiste infatti variabile alcuna della salute umana, che non risenta in modo determinante dalla abitudine quotidiana a bere il corretto quantitativo di acqua.  Bere correttamente dovrebbe precedere comunque la terapia. In modo particolare la performance dell’agopuntura migliora con la corretta idratazione del paziente.  Occorre allo scopo misurare il turn over idrico personale del paziente affetto.

Il quantitativo di acqua da assumere non è infatti uguale per tutti. SI tratta di un dato oggettivo da misurare, perché estremamente eterogeneo. e non può essere presunto .  Per la misurazione del corretto turn over idrico e della idratazione ottenuta dal singolo paziente si adotta l’analisi della  composizione corporea.   L’indagine strumentale è priva di effetti collaterali, rapida e ben accetta da tutti i pazienti.

La postura è coinvolta? – Agopuntura e emicrania

Non esiste una documentazione bastevole a riguardo. Tuttavia nel dolore e dolore cronico è consigliabile una valutazione.  Non si tratta di una causa certa per l’emicrania. Tuttavia includere in una revisione dello stile di vita anche la postura è consigliabile. La postura è la risultante di una sofferenza oppure la causa.  Talvolta però tale espressione  posturale soggettiva e unica si spinge oltre i limiti fisiologici. Questa sfortunata condizione causa prima un’anomalia semplice, poi contratture e infine infiammazione e dolore.

Durante l’adolescenza una postura patologica può esprimersi come scoliosi, cifosi dorsale o altre anomalie del rachide.   Anche i piedi piatti possono compromettere l’assetto della colonna vertebrale. Inizialmente la postura errata non determina  sintomi apprezzabili, soprattutto in soggetti giovani. Successivamente alla comparsa di emicrania, si potrebbe determinare una interazione  da valutare.

A chi mi rivolgo per il trattamento con gli aghi? – Agopuntura e emicrania

Somministrare agopuntura in Italia è atto medico dal 1984.    Pertanto questa tecnica deve essere esercitata da un medico competente. L’iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano  l’ agopuntura,  sono uno strumento di verifica importante.

La consultazione del Registro  da parte del paziente è opportunità. In tal modo si può verificare la qualità della formazione ricevuta dell’operatore.  Infatti al Registro si può iscrivere solo un medico, che ha ricevuto un formazione adeguata e controllata. L’agopuntura  non si contrappone ad altri trattamenti. Al contrario essa contribuisce ad una migliore gestione del paziente.

Dott. Fabio Elvio Farello   Agopuntura e emicrania a Roma