Agopuntura cosa cura ?

Agopuntura cosa cura ?

Agopuntura cosa cura ?

Agopuntura cosa cura ?

Nell’articolo Agopuntura cosa cura? ci occuperemo della tecnica di pungere  precisi zonidi cutanei con aghi bimetallici al fine di dare sollievo al malato. La metodica  è utile in molte malattie peraltro senza effetti controindicazioni.   Si tratta è una cura antica, ma apprezzata come tale  dalla OMS Organizzazione mondiale della sanità,  o World Health Organization .  L’UNESCO dal 2013 la ha definita insieme alla Medicina Tradizionale cinese un patrimonio culturale dell’umanità.

L’agopuntore è  necessariamente laureato in medicina e chirurgia con esperienza formativa nella materia. La metodica di pungere con gli aghi è apprezzata da medici e pazienti per la grande tollerabilità biologica. Questo  consente una notevole sicurezza nella applicazione .  Il metodo  funziona perchè provoca uno stimolo, al quale segue una risposta . Il  zonide cutaneo da stimolare è denominato agopunto.

Ogni agopunto corrisponde a precise funzioni da stimolare. La pelle umana è stimolata dalla notte dei tempi tramite massaggio, al fine di ottenere benefici su malattie e in particolare sul dolore. L’ agopuntura riassume l’esperienza di tutti coloro, che toccano la pelle del malato per ridurre la sua sofferenza.

Quale sono le sue origini? Agopuntura cosa cura

Applicare gli aghi in terpaia è parte della  MTC Medicina Tradizionale Cinese, un pozzo di sapienza non solo in campo medico.  Tra i  testi più antichi  e meglio conservati si  può ricordare il il leggendario canone dell’imperatore giallo, scritto molti anni prima di Cristo.  All’epoca si utilizzavano aghi  lavorati in pietra o in osso.  Certamente aghi in osso erano decisamente più dolorosi di quelli adottati in epoca più moderna, ma altrettanto efficaci.  Attualmente gli aghi sono costruiti tramite due metalli. Generalmente si tratta di inox e rame, oppure di inox e argento.  Difficile immaginare che una  cura  non valida possa sopravvivere per migliaia di anni.  Si dice infatti che il tempo è galantuomo.

Nonostante la sua lunga tradizione,  curare con gli aghi   basa anche  su  conoscenze scientifiche moderne. Questo consente a  operatori e pazienti di utilizzare tale terapia  agevolmente anche in epoca moderna.  La diffusione sempre maggiore in un ambiente moderno ha contribuito ad un’evoluzione del metodo. Si distinguono pertanto una moltitudine di scuole. Alcune hanno un approccio più tradizionale, altre si avvalgono  invece delle conoscenze moderne.

Quali sono le indicazioni? Agopuntura cosa cura

La cura di malattie caratterizzate da dolore e disfunzione  rappresenta il campo di applicazione più frequente. Adulti e bambini  migliorano la loro condizione di sofferenza tramite dal trattamento con gli aghi . Questi aghi sono applicati talvolta da soli o altrimenti integrando altre forme di cura. I zonidi cutanei da stimolare sono denominati agopunti. Questi agopunti sono allocati su percorsi  connettivali denominati meridiani.  Gli agopunti sono  ben descritti tramite  mappe cutanee e indicazioni anatomiche.   Il metodo è concepito in origine come una medicina generale e potrebbe pertanto essere teoricamente applicato ad ogni patologia. Alle nostre latidudini però prevalgono però le applicazioni nelle quali altre forme di cura sono meno efficienti. Questo avviene  quando un trattamento  farmacologico manca proprio oppure quando  è associato a effetti collaterali.

Generalmente la terapia con gli aghi è apprezzata  per i disturbi psicosomatici, per la riabilitazione motoria, per i trattamenti in estetica e sopratutto nella terapia del dolore. Molte di queste indicazioni, appartengono frequentemente all’area delle malattie croniche. In questi casi i  trattamento avvengono con due sedute alla settimana. La terapia del dolore con gli aghi è particolarmente apprezzata perchè l’unica ad essere priva delle controindicazioni. Altre forme di terapia del dolore sono infatti gravate da effetti collaterali. Questo consente alla terapia del dolore cronico di estendere i cicli di trattamento nel tempo senza danneggiare il paziente.

La metodica è associabile ? – Agopuntura cosa cura

Il trattamento delle malattie tramite la stimolazione degli agopunti può essere parte di una gestione integrata del paziente. In certi casi la si associa con vantaggi a farmaci o a chirurgia. Per esempio nel trattamento del dolore postoperatorio o per l’anestesia. La metodica degli aghi è pertanto uno strumento versatile compatibile con la medicina convenzionale con la quale stabilisce con esse una virtuosa sinergia e un’opportunità anche a livello di prevenzione.

L’applicazione praticaAgopuntura cosa cura

I trattamenti  procedono in cicli di sedute. Esse hanno durate, diverse ma nella maggior parte dei casi si estendono per circa venti minuti. Gli aghi impiegati sono monouso, pertanto escludono ogni rischio in merito alla trasmissione di infezioni. Nei casi più acuti le sedute possono essere ravvicinate.  Nelle malattie croniche le sedute di agopuntura sono applicate ad intervalli più lunghi.

Generalmente però la metodica è apprezzata  per le malattie psicosomatiche, per le malattie infiammatorie e per la terapia del dolore. Queste malattie appartengono frequentemente all’area delle croniche. La prima visita presso lo studio medico  agopuntore è certamente destinata  fare una corretta diagnosi.  Questo consente di stabilire correttamente se e come applicare la terapia. La professionalità durante questo passaggio è essenziale per il successo del trattamento.

La preparazione del paziente da trattare Agopuntura cosa cura

Una valutazione del paziente tramite analisi specifiche  precede il trattamento.  In particolare un’analisi bioimpedenziometrica aiuta  per valutare correttamente i pazienti da trattare. Tramite essa  si possono individuare i pazienti non responder. La corretta idratazione tramite il rispetto del turn over giornaliero di acqua è basilare per il successo del trattamento. Anche una integrazione di potassio e magnesio è rilevante per stimolare una buona risposta clinica.  La bioimpedenziometria serve  a determinare quanto potassio e magnesio somministrare e se tale somministrazione è necessaria.

l trattamento delle malattie tramite la stimolazione degli agopunti può essere parte di una gestione integrata da corretta nutrizione del paziente.  Una corretta preparazione aumenta la performance del trattamento.   In caso un paziente assuma farmaci, non  è necessario sospenderli. Al contrario l’associazione con farmaci, quando correttamente prescritta , migliora i risultati, consentendo il successo della preparazione.

La variante di metodo maggiormente efficace Agopuntura cosa cura

L’ agopuntura infiltrativa consiste nell’infiltrare  rimedi  in formulazione iniettabile su agopunti indicati per la diagnosi del paziente.  Associare  agli aghi, la capacità curativa dei rimedi iniettabili sviluppa una preziosa sinergia. Questo consente maggiori risultati, senza compromettere una notevole tollerabilità biologica.  Il rimedio  iniettabile  idoneo al paziente è infiltrato con un ago particolarmente sottile  sull’agopunto. La tecnica  corretta consiste nel trattare l’agopunto a tre diversi livelli di profondità . Questo consente la costruzione  in tal modo di  un ” ago di acqua”.

La stimolazione arcaica degli agopunti  si avvaleva di schegge di osso poroso bagnate di acqua e sale. L’acqua che si infiltrava nella porosità naturale del tessuto osseo come in una spugna diventava un “ago di acqua”: questo consentiva una buona conducibilità elettrica sul zonide cutaneo. La metodica infiltratriva è una forte stimolazione. Si tratta di una possibilità terapeutica  più incisiva che consente il raggiungimento dei risultati con un numero minore di sedute. Solo la contemporaneità di diverse forme di medicina consente di massimizzare i risultati per il paziente.

Cosa è l’energia Agopuntura cosa cura

Nello studio e applicazione  della MTC Medicina Tradizionale cinese si  trova spesso il termine tecnico  energia. Questa parola suscita non poche problematiche in relazione alla sua corretta interpretazione. Secondo gli antichi l’energia scorrerebbe  nel corpo degli esseri umani. Il suo flusso armonico coincide con  lo stato di salute .  Alterazioni nel flusso di questa energia  sono al contrario coinvolte nella induzione e mantenimento di malattie. Stimolare con gli aghi implica ripristinare equilibrio  nel flusso di questa energia nei canali  di tessuto connettivale. I canali sono  denominati dai classici con il termine  meridiani.

Le descrizioni arcaiche di questa energia vitale  inducono  a volerla misurare in qualche modo misurare. Questa esigenza metodologica consentirebbe di per poterla comprendere e gestire.  In tal senso occorre osservare come la stimolazione  con aghi costruiti di due diversi metalli, comporti la produzione di una piccola elettricità.   Questa piccola elettricità è denominata corrente di induzione ed è misurabile.

Se proviamo inoltre a misurare nel corpo umano la resistenza dei tessuti  osserviamo una interessante caratteristica.  Tutti gli agopunti evidenziano  una resistenza elettrica molto bassa. Gli agopunti sono pertanto una finestra elettrica tale da consentire ingresso nel corpo umano.  In pratica è l’elettrofisiologia a consentire la migliore comprensione del  termine energia presente negli antichi testi di MTC. La resistenza  da un tessuto è  misurabile e la convenzione internazionale lo quantifica attraverso l’unità di misura denominata Ohm.

Gli effetti collaterali  ci sono ?Agopuntura cosa cura

Stimolare con gli aghi è una metodica naturale c henon presenta  effetti collaterali importanti . Pertanto questa cura è  apprezzata anche per la sua elevata tollerabilità.  Gli unici effetti collaterali possibili sono connessi alla  lesione  secondaria alla introduzione dell’ago.  Questa può provocare al paziente una sensazione di fastidio, anche se ciò avviene raramente. Nel caso in cui il zonide cutaneo da trattare fosse ricco di vasi sanguigni, si può verificare che l’ago rompa un vaso. In tal caso si forma una piccola macchia scura che  è generalmente  riassorbita dopo pochi giorni.   Gli aghi utilizzati sono costruiti con  diametro molto sottile, proprio per ridurre questa evenienza.

Nel caso che la punta dell’ago tocchi  comunque un vaso, che, anche con un semplice sfioramento, questo potrebbe rompersi. La lezione provoca un piccolo versamento subito tamponato dal medico.   Stimolare con gli aghi non comporta  pertanto effetti collaterali rilevanti.  Si deve fare però particolare attenzione ai pazienti che assumono farmaci anticoagulanti. Questi farmaci sono necessari in molte circostanze cliniche, ma   determinano un maggior rischio di questi piccoli versamenti.

Si può utilizzarla in gravidanza ? Agopuntura cosa cura

In gravidanza  si può ricorrere alla terapia con gli aghi   per trattate eventi correlati  senza esporre  il nascituro a controindicazioni.  La gravidanza o gestazione è uno stato del femminile particolarmente delicato. Occorre sopratutto in i relazione ad eventuali trattamenti una notevole cautela.  Tutti i delicatissimi processi della gravidanza devono essere protetti da possibili rischi. Tra questi purtroppo esistono anche possibili rischi farmacologici. Poter far fronte alle esigenze della donna  una terapia basata sulla stimolazione agopunturale  significa ridurre notevolmente l’esposizione a farmaci.

Un farmaco dovrebbe essere somministrato sotto stretto controllo del  medico curante.  Questo farmaco  sarebbe da somministrare solo per quelle condizioni cliniche con non possano trovare un beneficio accettabile con una tecnica naturale.  Molti disturbi connessi a gravidanza possono essere trattati in sicurezza con gli aghi. Per questi si può ricorrere a stimolazione agopunturale proprio per alleviare un disagio senza esporre ad un rischio .

Quali sono i disturbi per i quali consigliarla in gravidanza ? – Agopuntura cosa cura

Durante il trattamento con gli aghi infatti non è somministrata alcuna sostanza chimica. L’effetto è secondario allo stimolo indotto, dunque nulla di più naturale. Pertanto l’a metodica offre sicurezza e tutela per il futuro neonato. L’agopuntura in gravidanza è utile per molti disagi funzionali. Tra questi si possono menzionare i seguenti:

  • vomito,
  • nausea,
  • stipsi,
  • ansia,
  • insonnia,
  • dolori lombari
  • disturbi digestivi

Ci sono gravidanze prive di fastidi o disturbi. Qualora dovessero invece comparire, allora uno degli strumenti significativi  e sicuri è proprio l’ agopuntura. Anche se non sempre avviene, si consiglia di aprire un rapporto con  un agopuntore prima del concepimento. Infatti è certamente per tutti più semplice che sia già precedentemente instaurato quel rapporto di fiducia che caratterizza l’interazione tra medico e paziente. Anche per il medico  è preferibile aver visitato la paziente precedentemente alla gestazione. In tal modo egli conosce la sua costituzione e la sua storia .

SI può applicare nella terapia del dolore ? –  Agopuntura cosa cura

La terapia con gli aghi  rappresenta una possibilità nel dolore  cronico e acuto efficiente e priva di controindicazioni. Già nei primi trattati di medicina tradizionale cinese, usciti in Europa intorno al 1600, si evidenziava questa capacità degli aghi. Questa terapia del dolore è apprezzate sopratutto da coloro che per motivi sanitari non tollerano i  farmaci desiderano ridurli.  Il dolore cronico è un piaga che costringe molti malati alla somministrazione quotidiana di farmaci che nel tempo diminuiscono purtroppo il loro effetto.

Questo  determina nel tempo un aumento delle dosi e il danno  connesso.  Gli agopunti trattati sono situati sempre nelle vicinanze di un tronco nervoso in una zona ricca di sensori, la cui stimolazione induce riflessi precisi e la liberazione di mediatori biochimici . Il sistema cosi’ attivato produce una riduzione della trasmissione del dolore.

A chi mi rivolgo ? –  Agopuntura cosa cura

Somministrare  terapia con gli aghi in Italia è atto medico dal 1984.    Pertanto questa tecnica deve essere esercitata da un medico competente . L ’ iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano  l’ agopuntura,  sono uno strumento di verifica importante.

La consultazione del Registro  da parte del paziente è opportunità. In tal modo si può verificare la qualità della formazione ricevuta dell’operatore.  Infatti al Registro si può iscrivere solo un medico. Inoltre egli deve aver ricevuto un formazione adeguata e controllata. L’agopuntura  non si contrappone ad altri trattamenti. Al contrario essa contribuisce ad una migliore gestione del paziente.  La metodica svolge anche un ruolo importante nella prevenzione.

Dott. Fabio Elvio Farello Agopuntura cosa cura? a Roma