Singhiozzare come reazione a stress

Singhiozzare come reazione a stress

singhiozzare

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Singhiozzare è una salva di contrazioni inaspettate, produttive di un caratteristico sussulto che avvengono talvolta a seguito di eventi fisici, spesso come un reazione a stress. Singhiozzare è comunque una reazione involontaria e spasmodica, del diaframma che si esprime in un’ispirazione seguita dall’improvvisa e rumorosa chiusura della glottide. Il singhiozzo è un sintomo di malattie o disagio gastrointestinale oppure è associato ad una reazione ad eventi stressogeni vissuti  interiormente come irricevibili.   Spesso sono bambini a soffrite di singhiozzo dopo un pasto consumato velocemente, in caso di alimenti malsani o  per tensioni emotive durante il pasto. Quando il singhiozzare dei bambini non ha cause organiche è sufficiente una revisione dello stile alimentare e evitare conflittualità famigliari durante i pasti.  Negli adulti il singhiozzo può essere una vera sofferenza e non necessariamente connessa all’abitudine di ingerire aria attraverso gli alimenti, a disturbi digestivi  ad uno spavento.

Il singhiozzare in modo cronico e recidivante negli adulti è spesso un sintomo di una sofferenza emotiva, ma in ogni caso è necessaria una valutazione per escludere le possibili cause organiche del sintomo. Singhiozzare  può essere caratteristico anche di alcune malattie che meritano diagnosi clinica  e trattamento specifico. Il disturbo è generalmente un sintomo aspecifico , ma alcune malattie sono più frequentemente coinvolte:

  • irritazione del nervo motore del diaframma
  • ernia iatale
  • pericardite
  • peritonite
  • ulcera peptica,
  • infarto miocardico
  • disfunzioni digestive
  • psicosomatica del digerente
  • neoplasie del  digerente
  • occlusioni intestinali

Per risolvere il problema del singhiozzare, che insorge in assenza di alterazioni organiche, la tradizione popolare insegna diversi rimedi, molti dei quali possiedono un fondo di scientificità. Dal momento che questo disturbo, considerata la sua origine involontaria, è paragonabile ad un “tic” nervoso, l’azionamento volontario del diaframma può contribuire a farlo sparire come   bere un bicchiere di acqua tenendo tappato il naso oppure   trattenere il respiro per una ventina di secondi. La medicina convenzionale interviene nel singhiozzo recidivante o persistere somministrando al paziente farmaci sedativi  e\o spasmolitici. Ouesta scelta può non essere rispettosa un criterio di proporzionalità tra invasività del rimedio e disturbo. La singhiozzo potrebbe avere cause organiche, degne di trattamento loro specifico, ma è certamente anche una delle risposte più comuni a eventi stressogeni. Il sistema digestivo è come un sismografo delle scosse emozionali connesse alla vita.  L’implicazione della digestione nella gestione dello stress è una evidenza clinica. L’uomo mangia e si nutre della sua storia personale. Questa talvolta appare inaccettabile e da rigettare. Il sighiozzare è un tentativo interrotto o conflittuale di vomitarla per liberarsene.

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