Sonno bifasico e agopuntura omeopatica

Sonno bifasico e agopuntura omeopatica

sonno bifasico

sonno bifasico

Il sonno bifasico definisce l’ abitudine a segmentare il sonno in due fasi della notte separate da un periodo di veglia. Il sonno bifasico si distingue dal monofasico  che invece non è interrotto da una veglia.  Il sonno è  generalmente polifasico nel neonato, bifasico nel bambino che dorme a lungo anche il pomeriggio e diventerebbe monofasico nell’adulto.  In realtà l’uomo inserito in un contesto naturale praticava un riposo notturno bifasico. I nostri antenati dormivamo in due periodi più brevi intervallati da attività. Tutto il sonno accadeva entro un lasso di tempo maggiore che iniziava con 3 o 4 ore di riposo profondo, seguito da una fase in cui si era attivi e poi si dormiva di nuovo fino al mattino. Anche nei mammiferi dai quali l’uomo discende il sonno è bifasico, suggerendo che si tratta di un adattamento sensato e naturale.

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Sistema nervoso autonomo e agopuntura

Sistema nervoso autonomo e agopuntura

sistema nervoso autonomo

sistema nervoso autonomo

Il sistema nervoso autonomo è rilevante per comprendere il funzionamento dell’agopuntura e per prescrivere il trattamento. Il sistema nervoso autonomo è quell’insieme di cellule nervose che innervano gli organi interni e le ghiandole, controllando le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo  conscio. Si tratta della interfaccia tra inconscio e corpo e ha la funzione di regolare l’omeostasi dell’organismo. Si suddivide in due categorie ovvero il sistema simpatico e il sistema parasimpatico. Il primo ovvero il simpatico si attiva in relazione alla  funzione di attacco o fuga (fight or flight) mentre  il secondo il parasimpatico agisce nella regolazione degli organi e visceri. Il sistema nervoso autonomo si biliancia pertanto a secondo delle situazioni ambientali e interior, i alla ricerca della migliore strategia automatica tesa alla sopravvivenza.  Leggi tutto.

Allopregnanolone e agopuntura

Allopregnanolone e agopuntura

allopregnanolone

allopregnanolone

L’allopregnanolone, metabolita del progesterone è un neurosteroide prototipo presente nel sangue e nel cervello che favorirebbe il buon umore. L’allopregnanolone è un derivato dell’ormone femminile progesterone, modula i recettori del GABA  sui quali intervengono molti psicofarmaci tra i quali ansioliti e anticonvulisivi.  In uno studio firmato dall’italiano Graziano Pinna dell’Università dell’Illinois e pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology ,  bassi livelli di allopregnanolone sono posti in relazione a rischio di depressione e ansia. Molecole che aumentano la produzione di allopregnanolone potrebbero seconodo l’autore dello studio, divenire antidepressivi alternativi rispetto a quelli oggi in uso che non funzionerebbero in circa la metà dei pazienti.   Leggi tutto.

GABA e agopuntura omeopatica

GABA e agopuntura omeopatica

GABA

GABA

Il GABA o acido γ-amminobutirrico è il neurotrasmettitore del sistema nervoso nei mammiferi che produce inibizione, interferendo con la coscienza. Il GABA riduce l’eccitabilità nervosa e regola  il tono muscolare.Il GABA è un messaggero  e la sua attivazione è coinvolta nel il meccanismo d’azione di un gran numero di farmaci sedativi, miorilassanti e ipnotici.   Una ulteriore funzione del GABA è in relazione a quel meccanimso protettivo cervello che sopprime i pensieri sgraditi. La coscienza è un enorme avanzamento evolutivo della linea umana, ma anche un fardello diffficile da portare e la natura ha previsto meccanimi atti ad inibirla. L’espansione di coscienza può essere utile a superare limiti ed errori. Ma se  questo è impossibile,  la sofferenza dovuta alla comprensione dello stato di limite, rappresenta solo dolore. Il  GABA è il principale neurotrasmettitore inibitore del cervello,che a determinate concentrazioni  nell’ippocampo permette alle persone di bloccare il meccanismo di recupero dei pensieri, evitando così il ritorno di ricordi, concetti o comprensioni spiacevoli.  Leggi tutto.

Dismorfismo corporeo: una epidemia silente?

Dismorfismo corporeo: una epidemia silente?

dismorfismo corporeo

dismorfismo corporeo

La dismorfismo corporeo è una forma particolare di paura ossessiva che coincide con una alterata percezione del proprio corpo e delle sue dimensioni.  La sofferenza coincide  con un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea. In alcuni pazienti, questa paura determina l’incapacità a costruire relazioni sociali e sessuali piacevoli, con conseguente isolamento. Il paziente può sviluppare comportamenti automatici e ritualizzati tesi ad evitare il conflitto sottostante. Il dismorfismo corporeo evolve talvolta verso l’anoressia nervosa e\o la bulimia, ma si tratta solo di alcune tra innumerevoli varianti del disturbo. Il dismorfismo corporeo si sviluppa con maggiore frequenza in adolescenza riguarda sia maschi che femmine. La paure possono focalizzarsi sull’intero aspetto esteriore o assumento tonalità ossessiva solo su una parte delimitata del corpo. In genere, le parti maggiormente interessate sono dalla malattia sono: seno, capelli, cosce e fianchi per le donne; torace, addome, naso, pene, testicoli e capelli, per gli uomini.  Leggi tutto.

Digrignamento dei denti

Digrignamento dei denti

digrignamento

digrignamento

ll digrignamento dei denti è una contrazione involontaria della muscolatura masticatoria,  che avviene soprattutto durante il riposo notturno talvolta in relazione a attività onirica. Una fase di attività masticatoria dura alcuni secondi, si ripete più volte durante la notte ed è accompagnata da un caratteristico rumore. La sofferenza è abbastanza diffusa, ma generalmente non viene avvertita dalla persona interessata. Il rumore causato dallo sfregamento dei denti, invece, può disturbare il sonno di coloro che dormono accanto al paziente. Il digrignamento dei denti può avvenire in qualsiasi momento del sonno profondo, ma è più frequente in relazione ad attività onirica con contenuti vissuti con rabbia.  Leggi tutto.

Pressione alta e agopuntura

Pressione alta e agopuntura

pressione alta

pressione alta

L’ agopuntura è un trattamento indicato per quelle forme di pressione alta correlate a stress, che presentano margini di reversibilità. L’ agopuntura consiste nella stimolazione tramite aghi bimetallici di aree della cute descritte dalla medicina tradizionale cinese ai finti terapeutici.  L’ agopuntura è apprezzata da medici che la praticano e dai loro pazienti per l’ elevata sicurezza e tollerabilità.  La pressione alta arteriosa, è una condizione clinica in cui la pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica risulta elevata. Si considera rilevante il sintomo se i valori misurati sono pari o superiori ai 140/90 mmHg. L’ipertensione è un fattore di rischio per malattie anche gravi  e pertanto necessita di trattamento.    Leggi tutto.