Interferenti endocrini assunti con l’alimentazione

Interferenti endocrini assunti con l’alimentazione

interferenti endocrini

interferenti endocrini

Gli interferenti endocrini sono categoria di sostanze, assunte attraverso contaminazione chimica del cibo, che  si comportano come ormoni alterando la funzionalità del sistema endocrino. Gli interferenti endocrini causano danni alla salute del singolo, della discendenza e della popolazione. Tra le sostanze chimiche più pericolose appartenenti a questa catagoria si osservano solo a titolo di esempio: idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina, ftalato, perfluorato, ddt, PCB, bisfenolo A , octilfenolo e nonifenolo. Gli inteferenti endocrini una volta entrati in un organismo  si legano ai recettori di vari ormoni, ad esempio ai recettori degli ormoni steroidei o degli ormoni tiroidei, interferiscono in molti modi con la vita e la salute.  Il rischio è più ampio di ciò che si pensa  se si tiene conto che gli interferenti endocrini non manifestano segni di tossicità acuta che possono allarmare nei confronti del cibo contaminato assunto. Gli interferenti endocrini  poducono danni non immediattamente percepili e pertanto subdoli con effetti gradulmente crescenti che dal singolo impegnano poi una popolazione.   Leggi tutto.

Vaselina – Come e perchè difendersi dai prodotti chimici

Vaselina – Come e perchè difendersi dai prodotti chimici

vaselina

vaselina

La vaselina è un prodotto che deriva dalla raffinazione del petrolio, o di sintesi costituito da idrocarburi saturi che trova impiego invasivo in farmaceutica e in cosmetica. La massiccia presenza di prodotti chimici nel quotidiano delle persone è connessa a effetti collaterali necessariamente da conoscere, per poter attuare strategie tese a ridurre il loro impatto sulla salute. La vaselina è una sostanza inodore semisolida generalmente incolore con punto di fusione a circa 37°C. .Le vaseline  meno pregiate sono inquinate da residui cancerogeni di raffinazione, ovvero idrocarburi policiclici aromatici e sono utilizzate nella produzione di lubrificanti. La vaselina è usata nella preparazione di pomate medicinali, nei balsami per labbra, nei prodotti per l’infanzia, nelle creme cosmetiche, nei prodotti per rasatura, nei balsami per capelli, nei gel intimi e nei dentifrici. La vaselina nella forma di paraffina trova anche un uso alimentare diffuso soprattutto nei paesi del nord Europa, questa sostanza viene utilizzata per “inguainare” formaggi e salumi per impedire, grazie alla sua idrofobicità, la formazione di muffe e quindi permettendo una più lunga conservazione. Questo trattamento viene riservato anche al nostrano caciocavallo.  Leggi tutto.

Paraffina – Come e perchè difendersi dai prodotti chimici

Paraffina – come difendersi dai prodotti chimici

paraffina

paraffina

La paraffina è un prodotto che deriva dalla raffinazione del petrolio, o di sintesi costituito da idrocarburi saturi che trova impiego invasivo in farmaceutica e in cosmetica. La massiccia presenza di prodotti chimici nel quotidiano delle persone è connessa a effetti collaterali necessariamente da conoscere, per poter attuare strategie tese a ridurre il loro impatto sulla salute. La paraffina è una sostanza inodore semisolida generalmente incolore con punto di fusione a circa 37°C. .Le paraffine  meno pregiate sono inquinate da residui cancerogeni di raffinazione, ovvero idrocarburi policiclici aromatici e sono utilizzate nella produzione di lubrificanti. La paraffina è usata nella preparazione di pomate medicinali, nei balsami per labbra, nei prodotti per l’infanzia, nelle creme cosmetiche, nei prodotti per rasatura, nei balsami per capelli, nei gel intimi e nei dentifrici. La paraffina trova anche un uso alimentare diffuso soprattutto nei paesi del nord Europa, questa sostanza viene utilizzata per “inguainare” formaggi e salumi per impedire, grazie alla sua idrofobicità, la formazione di muffe e quindi permettendo una più lunga conservazione. Questo trattamento viene riservato anche al nostrano caciocavallo.  Leggi tutto.

Soja: un alimento sano o OGM americano?

Soja: un alimento sano o OGM americano?

soja

soja

La soja presente sul mercato e venduta come alimento naturale spesso è prodotta negli Stati Uniti da semenze OGM, trattata con  il Rundup, il potente erbicida della Monsanto, che senza senso del limite, produce sia i semi di soia, sia l’erbicida stesso. Per vegetariani e vegani la soja è una fonte di proteine importante e per gli altri è una opportunità almeno di diminuire l’assunzione di proteine animali. La soja presente nella grande distribuzione spesso non è all’altezza degli standard richiesti per considerare un cibo naturale.  Le campagne  pubblicitaria e le trasmissioni televisive destinate valorizzare la soia come cibo “salutare”, già dovrebbero destare sospetto in un consumatore prudente. Un cibo è sano principalmente quando non esiste un settore industriale o finanziario che lo promuove. Gli OGM Organismi Geneticamente Modificati sono piante, destinate in questo caso alla produzione di alimenti, in cui viene manipolata una porzione di DNA per ottenere caratteristiche finanziariamente interessanti, ma non presenti in natura.   Leggi tutto.

Triclosan – Difendersi dai prodotti chimici

Triclosan – Difendersi dai prodotti chimici

triclosan

triclosan

Il triclosan è un derivato triclorurato del fenolo con una struttura chimica è simile a quella della diossina, da cui le perplessità relative all’impiego su esseri umani.  La proprietà del triclosan, per la quale è apprezzato dalle aziende chimiche è la funzione antibatterica.  Per questo motivo il triclosan è inseririto dalle aziende chimiche volentieri nei saponi, dentifrici e collutori. Si utilizza per la stessa ragione in odontoiatria e nelle cure parodontali, anche se per fortuna per brevi periodi. L’efficacia del tricolosan come battericida e antisettico è minore rispetto a quella della clorexidina, ma agisce comunque sulla membrana batterica, batteri gram-positivi, gram-negativi, miceti, micobatteri e spore. La beffa relativamente all’eccessiva presenza di triclosan in prodotti considerati ingenuamente come innoqui è il nome che le aziende hanno scelto per tale sostanza. Il termine SAN dopo TRICLO non ha nessuna ragione chimica di essere, ma è scelto dal marketing per ingannare il consumatore tramite il fonema SAN, associato a salute. Il triclosan dovrebbe  tuttalpiù chiamarsi triclofen e nulla consente comunque di associarlo a benessere e salute.  Leggi tutto.

EU Menu: una indagine seria o insabbiamento?

EU Menu: una indagine seria o insabbiamento?

Eu menu

Eu menu

EU Menu è un progetto  dell’ l’EFSA  ovvero l’authority europea per la sicurezza alimentare  che intende fornire informazioni standardizzate su cosa mangia la gente in tutti paesi europei. La necessità di armonizzazione nella raccolta di dati sui consumi alimentari è necessaria per valutare il rischio che comporta mangiare. Tossici chimici sparsi in vario modo nella catena alimentare espongono i cittadini ad un danno salute . Arsenico, piombo, mercurio, micotossine, diossina, elementi radioattivi, interferenti endocrini, plastica e sopratutto farmaci assunti in vario modo mangiando, comportano un danno salute e costi connessi.  Gli stati membri dell’UE utilizzano metodi diversi per raccogliere dati sui consumi alimentari rendendo talvolta difficile effettuare analisi estese a tutta l’unione europea o fare raffronti tra un paese e l’altro. Con il progetto EU Menu  si dichiara di voler costruire un data base con informazioni standardizzate su cosa mangia la gente. Se spera che ciò non comporti la sottovalutazione del problema alimentazione, utilizzando l’autorevolezza di una importante organizzazione europea.   Leggi tutto.

MEA o monoetanolammide – Difendersi dalla chimica

MEA o monoetanolammide

mea

mea

Il MEA o monoetanolammide è un acido grasso che si ricava dall’olio di cocco ed è costituita da una miscela di ammidi. Test effettuati in California hanno rilevato che questa sostanza viene illegalmente utilizzata in prodotti per l’igiene, in prodotti per bambini e addirittura in prodotti pubblicizzati come “bio”. Il MEA è vietato in alcuni paesi del mondo perché è una sostanza classificata come cancerogena dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, in quanto se a contatto con la pelle, può formare nitrosammine che si formano dalla combinazione di nitriti e ammine sostanze riconosciute come cancerogene. Nel 2012 l’ente di salute ambientale della California ha vietato l’uso della MEA  perché considerato sostanza a rischio come eventuale cancerogeno per l’uomo, infatti nel  2013 il Centro per la Salute Ambientale Californiano (CEH) ha improntato una causa contro alcune società che commerciavano shampoo e detergenti contenenti MEA .   Leggi tutto.